In Comune si riapre il caso dele lavoratrici ausiliarie

La ditta a cui sono stati esternalizzati i servizi sospende due delegate sindacali: le colleghe protestano in Consiglio comunale. Il sindaco media e si trova una soluzione

Riscoppia il caso delle lavoratrici ausiliarie presso le scuole comunali, dopo che la Pulirapida srl – l’azienda cui il Comune ha affidato i servizi – ha sospeso due delegate sindacali.

 

Motivo della sospensione, l’aver affisso in bacheca un volantino di solidarietà ad una collega licenziata, nel quale si stigmatizzava il comportamento tenuto dalla società. Durante il Consiglio comunale di ieri sera (giovedì), le lavoratrici hanno pacificamente occupato la zona riservata al pubblico, ottenendo un incontro con il sindaco e il vicesindaco. Una delegazione formata dal coordinatore provinciale dei Cobas, Antonio Ferrari, dal delegato sindacale Paolo Jursich e dalle due lavoratrici sospese ha quindi raggiunto un accordo con il Comune.
La proposta è quella di creare una commissione che faccia chiarezza sull’attuale situazione all’interno dell’azienda, facendo luce anche su presunte responsabilità del Comune, come sostenuto dai Cobas. «Come mai prima di concedere un appalto non si controllano le società, per verificarne la serietà l’effettiva possibilità di fornire il tipo di attività richiesta?» accusa il sindacato autonomo. La commissione sarà composta da tre persone, tre esperti del lavoro così nominati: uno per parte da società e sindacato e un terzo super partes scelto di comune accordo tra una rosa di nomi proposta dal Comune.

 

Questa mattina la Pilurapida ha accettato la proposta, tanto che Palazzo Estense è già al lavoro per creare una clausola compromissoria che dia l’effettivo via libera all’accordo. Per raggiungere il compromesso, azienda e sindacato hanno accettato di fare un passo indietro. La prima ha congelato il provvedimento di sospensione delle due lavoratrici, i Cobas hanno ritirato lo stato di agitazione proclamato in seguito a tale decisione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 dicembre 2006
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