Inquinamento dell’aria, Paracchini: «La Provincia di Novara non sta a guardare»

Traffico, emissioni industriali, riscaldamento: su tutti fronti dell'inquinamento si moltiplicano i controlli e le iniziative per migliorare la situazione

 

«Il problema della cattiva
qualità dell’aria nel Novarese è una realtà
ben nota: basta dare un’occhiata ai dati che le centraline della
Provincia rilevano costantemente per rendersene conto. Ma è
altrettanto evidente che la Provincia non sta a guardare, anzi».

L’assessore all’ambiente della
Provincia di Novara Franco Paracchini commenta così le cifre
più recenti che emergono dalle rilevazioni delle
concentrazioni di polveri sottili nell’aria che i novaresi di tutta
la provincia respirano. Dati senza dubbio preoccupanti: le due
centraline di Novara città (posizionate in viale Verdi e in
largo Leonardi) hanno evidenziato dal 1 al 28 novembre
rispettivamente 20 e 17 superamenti della soglia limite di 50
microgrammi di Pm10 per metro cubo. Sei superamenti si sono
verificati a Borgomanero, 18 a Cerano e 14 a Oleggio. «Certamente
le condizioni climatiche eccezionali di novembre – commenta
Paracchini – hanno influito su questi dati, ma il confronto con il
dato su base annuale ci restituisce un quadro molto serio, che ci
preoccupa perché mette a rischio la salute dei cittadini: in
tutta la provincia il numero massimo di 35 superamenti della soglia
limite è stato valicato. A Novara città addirittura
siamo ad un numero di superamenti di oltre tre volte più
alto.».

«Il traffico veicolare
aggiunge Paracchini – è la più importante causa di
inquinamento da polveri. Lo dicono tutte le statistiche, a patto che
le si voglia leggere correttamente. Per questo motivo stiamo da mesi
mettendo a punto gli interventi per ridurre il più possibile
questo tipo di fonte inquinante. Tutti i cittadini conoscono il
percorso piuttosto tortuoso che ha avuto la disposizione regionale in
materia. Noi siamo andati avanti, e stiamo concludendo le
consultazioni che ci consentiranno di applicare da gennaio le
limitazioni alla circolazione necessarie per ridurre l’inquinamento.
Proprio oggi pomeriggio (lunedì) in Prefettura si riunirà
il tavolo tecnico che definirà gli ultimi dettagli prima
dell’approvazione definitiva del piano. Ci siamo mossi sempre
nello spirito di massima collaborazione e coordinamento con tutti i
comuni. Prova ne sia che, grazie alla Provincia, i comuni di Novara e
Borgomanero hanno ricevuto dalla Regione uno stanziamento
rispettivamente di 200.000 e 50.000 euro per interventi legati al
piano sulla qualità dell’aria»

Ma la Provincia non sta a guardare
neppure le altre fonti di inquinamento.

«Per quanto riguarda le emissioni
da parte di insediamenti produttivi – spiega l’assessore – sono
costanti i monitoraggi e i controlli da parte della Provincia e
dell’Arpa, che è il nostro supporto tecnico scientifico su
tutti i temi ambientali, e che con Asl e rappresentanti dei comuni fa
parte del Comitato Provinciale di Coordinamento, l’organo tecnico
che definisce modalità e tipologie di controlli e interventi.
Entro il prossimo autunno 2007 inoltre sarà operativo un nuovo
tipo di autorizzazione che prescriverà, tra l’altro,
l’utilizzo delle migliori e più moderne tecnologie per la
riduzione degli inquinanti».

Non passano inosservati anche i
problemi derivanti dagli impianti di riscaldamento. «È
certo opportuno – dice Paracchini – richiamare con appelli
pubblici i cittadini al rispetto della norma di legge che prescrive
il contenimento delle temperature negli appartamenti a 20 gradi
centigradi. Ma la Provincia, sempre in forza di una convenzione con
l’Arpa, conduce periodicamente controlli e verifiche sugli impianti
termici negli edifici civili, in modo da rendere concreta la norma, e
di conseguenza ridurre l’inquinamento».

«Di fronte a questa situazione –
dice l’assessore – è piuttosto sconcertante che ci si
eserciti in richiami alle altrui responsabilità, anche perché
il lavoro che la Provincia svolge è ben noto e ha sempre
coinvolto gli altri enti locali, nella convinzione che questo genere
di problemi che riguardano in primo luogo la salute dei cittadini
vadano affrontati su una scala territoriale vasta ».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 dicembre 2006
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