Io, Luino e le rane

Intervista a Eliana Miglio. Attrice luinese di successo e ora anche scrittrice di talento. Racconta il suo libro "La grande invasione delle rane", ambientato a Luino

Se n’è andata da Luino attorno ai 18 anni per cercare fortuna oltre i monti che circondano il lago Maggiore. La fortuna l’ha portata nel mondo dello spettacolo, è diventata un’attrice talentuosa e ora anche una scrittrice. Eliana Miglio, luinese doc, esce in tutte le librerie con «La grande invasione delle rane», pubblicato da Fazi editore, lo stesso di Melissa P. e di Isabella Santacroce. Come le due autrici appena citate anche Eliana esce dagli schemi, si occupa di sessualità ma lo fa in modo dolce e discreto, senza urlare.  Le rane, che fanno capolino tra stagni e fiumi del Luinese, fanno da filo conduttore, raccontate dal quotidiano locale l’Eco del Varesotto, con un espediente letterario. Così il suo libro, a metà tra il diario di due adolescenti e un’autobiografia, racconta l’intimità familiare e sessuale dei giovani della fine degli anni ’70 con tutti i cambiamenti che quegli anni hanno portato alla società. Luino fa da sfondo, dove lei è cresciuta fino alla maggiore età, “luogo ideale per ambientare un film ma anche un libro” come lei stessa racconta a Varesenews.

Cosa racconta il tuo libro?
«Prima di tutto devo dire che è la mia prima opera letteraria – spiega Eliana – nella quale ho voluto raccontare tutto un mondo di sensibilità a me affini. Ciò non significa che le storie dei personaggi che racconto siano vere. Agnese e Anna sono sue sorelle completamente diverse tra loro ma che esprimono, attraverso queste pagine di diario, il loro mondo».

Parli di un mondo sicuramente di provincia, dove i ragazzi si ritrovano nei bar e nelle festicciole ascoltando radio Luino International. Ma dietro tanta semplicità si nascondono problemi ed esperienze fuori dal comune:
« Si, ci sono storie di omosessualità latente e desideri di giovani adolescenti – spiega Eliana – ho voluto scrivere delle vere e proprie cronache di vita giovanile senza dare giudizi».

Sul fondo scorre Luino, perché hai voluto sottolineare questo ritorno alle origini?
«Primo per dare una dimensione a quello che racconto dai contorni precisi, la provincia – continua l’attrice-scrittrice – poi perché trovo che questa cittadina viva sospesa in un’atmosfera meravigliosa tra l’azzurro del cielo e il blu del lago. E’ il luogo ideale per ambientarci storie incredibili, basti pensare al fascino del contrabbandiere (nel libro c’è, ndr) oppure alle estati sul lago».

Non hai paura del parallelo con Piero Chiara? I suoi libri, alcuni, furono mal digeriti dai luinesi. Anche tu parli di sessualità.
«Credo che si parli di tempi diversi – spiega Eliana – lui scriveva e pubblicava storie negli anni’60 che prendevano spunto dalla realtà, compresi alcuni personaggi. La mia storia è fatta di personaggi immaginari che raccontano alcune mie sensibilità. Oggi non si scandalizzerebbe nessuno per un libro di Piero Chiara figuriamoci per il mio»

Hai mai pensato di tornare a viverci?
«Certo!  Anche se ora vivo tra Roma e Capalbio Luino rimane sempre nel mio cuore non solo per i ricordi affettivi legati alla famiglia e agli amici ma anche per la straordinaria bellezza dei luoghi».

 

 

 

 

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 dicembre 2006
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