L’arte della Grande Guerra

Cinquanta tele di Italico Brass e Giuseppe Montanari al Chiostro di Voltorre raccontano il Primo Conflitto Mondiale

Dopo il successo della mostra “War Zone Photographer” al Chiostro
di Voltorre continua la seconda parte del ciclo dedicato dal alle “Guerre degli
ultimi 150 anni”. Secondo step di un percorso tematico teso ad analizzare le
brutture dei conflitti armati attraverso gli occhi degli artisti, la mostra
intitolata “L’arte della Grande Guerra” sposta la sua attenzione dal crudo
realismo del fotoreportage contemporaneo alla più “olistica” rappresentazione pittorica del Primo
Conflitto Mondiale.

Tramite le circa cinquanta tele di Italico Brass e Giuseppe
Montanari il visitatore potrà implementare la sua conoscenza di questo periodo storico, a tutti noto da un
punto di vista scolastico ma, difficilmente inquadrabile visivamente a causa
della penuria dei reperti ad esso
inerenti.

Piccoli dipinti, pronti per essere trasportati attraverso i
campi di battaglia quelli di questi “artisti in prima linea”, testimonianze
artistiche impreziosite dalla tecnica e dalle sensazioni di questi uomini che,
attraverso il loro pennello traducevano l’orrore di un conflitto in una traccia
storica in grado di sopravvivere al trascorrere del tempo.

Tele dalla grande carica energetica, quelle selezionate per
questa seconda esposizione del Chiostro, opere capaci di comunicare, come le
foto della precedente mostra, il dramma del conflitto e l’incrollabile volontà
di lottare per sopravvivere.

All’interno del percorso di visita, per meglio contestualizzare
la ‘Grande Guerra’ e a fine didattico, saranno inoltre esposti reperti storici
gentilmente messi a disposizione dall’Associazione Culturale Flangini di
Saronno la quale si occupa, fin dalla sua fondazione, della diffusione della
conoscenza della cultura e dell’arte italiana della prima metà del Novecento,
in particolare veneto-lombarda, attraverso la ricerca e la valorizzazione di
opere e materiale di grande significato storico e culturale.

Tra i prestatori dei reperti esposti figurano la Croce Rossa
Italiana, il Museo della Radio di Verona, l’Archivio Pietro Tenconi e Arnaldo
Alioli.

L’esposizione sarà corredata da un catalogo di novantasei
pagine curato da Enrico Ferrara ed Andreina Zatta in collaborazione con il
gallerista Enzo Savoia, con importanti contributi del Professor Luigi Zanzi,
del celebre scrittore Mario Rigoni Stern e di Alessandra Brass (nipote del
pittore tragicamente scomparsa).

Grazie alla preziosa collaborazione di Roberto Leonardon,
storico della Grande Guerra, e del "Gruppo di Ricerca Storica –
ISONZO" il catalogo si arricchirà di foto ritraenti gli stessi soggetti
proposti nei dipinti e di brevi cenni storici relativi agli avvenimenti
ritratti.

Per meglio conoscere Italico Brass, si inaugura inoltre
un’esposizione di approfondimento dal titolo: “Italico Brass: Venezia e le sue
Tradizioni” dove verranno mostrati al grande pubblico sedici opere dell’artista
dedicata alla laguna, sua patria d’adozione.

Dopo aver gettato lo sguardo del suo pubblico sulla
contemporaneità della Guerra attraverso gli scatti dei “War Zone Photograpers”,
il Chiostro di Voltorre (www.chiostrodivoltorre.it) torna con una mostra
pittorica classica, proponendo dal 3 Dicembre al 14 Gennaio la seconda parte di
un evento che attraverso le energiche pennellate dei suoi artisti, evoca
l’epica drammaticità del primo conflitto mondiale.

INFO: Già scelti da Enzo Lucenz, ed in seguito
riconfermati dall’Associazione Amici del Chiostro, per sovrintendere
all’organizzazione degli eventi ed alla comunicazione del Chiostro di Voltorre,
anche per questa 4° esposizione pittorica sarà seguita dalla D.ssa Andreina
Zatta e dal Giornalista Enrico Ferrara che restano a disposizione per fornire a
tutti gli uffici stampa interessati tutto il materiale aggiuntivo utile alla redazione degli articoli inerenti la
mostra.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 dicembre 2006
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