La polemica Giovani Padani-Sinistra Giovanile si infiamma

Colpito con argomenti già usati ai tempi contro D'Alema (ricordate la barca a vela e le scarpe firmate?), il segretario della Sinistra Giovanile Bolis replica

 

Riceviamo e pubblichiamo

La rabbia, la vergogna e spesso
l’incapacità politica posso portare giovani e meno giovani
all’errore. Capisco che quando si è all’angolo, circondati
dal nulla se non dalla propria ignoranza si può facilmente
diventare aggressivi
e non riuscire più a nascondere la
propria stupidità. Vorrei mettere in chiaro due semplici
aspetti:

  1. fare proposte al riguardo dei
    problemi di degrado urbanistico, ambientale e culturale delle
    periferie (e non solo) è sicuramente importante e
    fondamentale. Ma chi propugna odio, xenofobia ed ignoranza non può
    certo pretendere di diventare interlocutore su una tematica così
    importante ma anzi merita soltanto di essere allontanato e tenuto in
    disparte.

  1. E’ forse errato o moralmente
    sbagliato aver frequentato un istituto privato? Esistono scarpe,
    vestiti, o altri futili oggetti del quotidiano che devono essere
    riportati all’interno della sfera dell’appartenenza politica?

Ritengo, e gradirei ricevere risposta in
merito, che l’attacco personale lanciato da questi giovani omini
verdi nei confronti della mia persona (attacco tra l’altro
veramente stupido, anzi oserei dire umoristico, e colgo l’occasione
per ringraziarvi delle risate che mi avete procurato) nasca dalla
loro impossibilità di rispondere ai dubbi e all’offensiva
squisitamente politica
lanciata contro di loro da Sinistra
Giovanile
. Ovvero…è vero o no che la vostra battaglia
prima per la secessione e poi per il federalismo è stata
sconfitta?
E’ vero o no che attualmente la Lega Nord e il vostro
movimento giovanile è ricettacolo di atteggiamenti populisti e
dal basso rigore intellettuale e morale? Smentite forse che dietro le
vostre parole si nasconde il demone della xenofobia, del razzismo
della paura del diverso?

Al posto di lanciare anatemi contro oggetti
d’abito, scuole private (che ammetto e sono orgoglioso di aver
frequentato perché mi ha permesso di entrare in contatto con
sensibilità culturali diverse e distanti dalla mia ma per le
quali provo stima e rispetto) iniziate a rendervi conto che vi siete
ridotti a meri balilla in calzoncini corti
. Cordialissimi saluti
ragazzetti (scusate se non vi ho risposto in dialetto, ma spero che
abbiate la bontà di sforzarvi a leggere in italiano, che a
breve diventerà lingua ufficiale del mio amatissimo paese,
ovvero l’Italia).

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 dicembre 2006
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