La Ratti chiude. Sindacati sul piede di guerra

Ufficializzato il licenziamento dei 38 lavoratori. Il 21 dicembre incontro con l'Unione Industriali

E’ ufficiale: la Ratti Meccanotessile, la storica azienda luinese produttrice di macchine tessili, chiuderà. La notizia arriva dopo l’assemblea con l’Unione industriali, durante la quale la ditta ha ufficializzato il licenziamento di tutti i lavoratori con decorrenza da gennaio 2007. E’ Paolo Lenna, segretario della Fiom Cgil, ad annunciare l’immediata reazione dei sindacati di fronte alla decisione della Ratti, che lascerà senza lavoro 38 operai, da tempo in cassa integrazione: «Il sindacato è sul piede di guerra: come prima cosa intendiamo confrontarci con i lavoratori per portare avanti una verifica e stabilire la linea da seguire. Intanto abbiamo già organizzato per il 21 dicembre un altro incontro con Univa, per fare valere i diritti dei lavoratori».

La Ratti Meccanotessile da tempo si trovava in una situazione di grave crisi, ma la proprietà ha sempre negato ogni possibilità di chiusura. Nell’ottobre di quest’anno l’amministratore delegato Vito Ruggieri, smentendo la possibilità di una chiusura entro l’anno in corso, aveva parlato di diverse ipotesi sul futuro dell’azienda, nessuna delle quali prevedeva la chiusura. La Ratti è nata a Luino nel 1869, è la ditta più antica nel settore ed è presente con le sue macchine e i suoi impianti in oltre settanta Paesi nel mondo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 dicembre 2006
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