La regola di San Benedetto: una saggezza antica al servizio di un’impresa moderna

Martedì 19 dicembre alla Biblioteca comunale presentazione del libro di Massimo Folador, conoscitore della cultura benedettina e consulente aziendale

I monasteri benedettini sono da 1500 anni un esempio illuminante di che cosa significhi vivere e lavorare in un contesto dove tutti abbiano chiari finalità e obiettivi, ruoli e mansioni e sappiano fare della comunità il proprio punto di forza. Un’organizzazione perfetta che ha attraversato i secoli e che molte cose può dire al mondo manageriale, grazie alla corretta gestione di valori condivisi, a una leadership diffusa e alla capacità di far lavorare insieme persone motivate e consapevoli delle proprie responsabilità. La Regola di San Benedetto è stata per secoli il faro di questi monasteri e ha saputo irradiare buon senso unito a un’estrema concretezza. Oggi rappresenta un richiamo forte alle radici comuni del vivere organizzato, alle sue regole e alle sue necessità, in un

Massimo Folador, attento conoscitore della storia e della cultura del movimento benedettino, ha scritto il libro L’organizzazione perfetta / La regola di San Benedetto. Una saggezza antica al servizio dell’impresa moderna che verrà presentato martedì 19 dicembre alle ore 18 presso la Biblioteca comunale di Laveno Mombello. L’autore ha lavorato per anni come dirigente in importanti aziende italiane ed estere. Attualmente è partner di una società che si occupa di consulenza strategica all’impresa e di formazione ed è presidente dell’Associazione «Verso il cenobio» (www.versoilcenobio.it), la cui finalità è far conoscere, in ambito aziendale e non solo, l’attualità e la forza dell’insegnamento di San Benedetto.

Al termine dell’incontro, sarà presentata la mostra Sacro quotidiano fotografie di Angelo Gargaglione. La mostra si potrà visitare fino al 13 gennaio, nell’atrio della villa Frua di Laveno Mombello. Il fotografo è nato a Laveno Mombello nel 1971. Ha allestito diverse mostre personali tra le quali Da vicino nessuno è straniero in cui documenta il mondo degli extracomunitari, e Questione di sguardi in cui ritrae il momento creativo di alcuni artisti. Lavora prevalentemente in bianco e nero con immagini ispirate a quello che lui stesso definisce ‘realismo lacustre’. Recentemente ha iniziato un lavoro di ricerca e catalogazione basato sui personaggi più significativi della zona. E’ uno dei fondatori della piccola editrice Altre latitudini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 dicembre 2006
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