«La ricerca scientifica nuova frontiera per Varese»

Lo ha affermato Marco Reguzzoni parlando della cessione dell’immobile di proprietà Pfiter dove lavoravano i ricercatori della Vicuron

Il Consiglio Provinciale ha detto sì: l’immobile dove sorgeva il centro di ricerca Vicuron di Gerenzano di proprietà Pfizer verrà impiegato ancora per la ricerca. L’annuncio è stato formalizzato questa sera in apertura del consiglio provinciale. E sarà l’Istituto Insubrico per la ricerca sulla vita, una fondazione di recente costituzione, a beneficiare della donazione, investendo sempre nella ricerca. La soluzione, beninteso, è di quelle che lascia l’amaro in bocca. Da un lato, infatti vi è l’elargizione di un immobile del valore di 10 milioni di euro che servirà, – assieme ad un avviamento “cash” di 500 mila dollari per la gestione del primo periodo – ad un istituto insubrico (la fondazione) che si occuperà di studiare le terapie cellulari. Dall’altro il dramma dei 70 dipendenti che proprio alla Vicuron lavoravano e che sono ora a casa.
Oggetto della donazione, il terreno e gli edifici per un totale di 52.470 metri quadri con cinque edifici principali e un numero di edifici minori che ospitano installazioni speciali, laboratori, uffici e altri spazi. Come ha affermato Martin Ferber, presidente della Vicuron Italia ed Executuive Director di Pfizer Global Research & Developement, «con il trasferimento dell’intero complesso alla Provincia, il centro continuerà a far parte della storia e del tessuto della Provincia di Varese: uno dei contesti più dinamici e produttivi della regione Lombardia e di tutta l’Italia».
La decisione, votata all’unanimità da parte del Consiglio Provinciale, è stata accolta positivamente dal presidente Reguzzoni che ha parlato di “Nuova frontiera” riferendosi alla ricerca. «Credo che il nostro territorio debba trovare delle vocazioni nuove –  ha affermato il Presidente della Provincia –  e certamente la ricerca costituisce una di queste».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 dicembre 2006
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