La serata benefica? Un flop necessario

A Gallarate la solidarietà è silenziosa ed efficace: Giuseppe Provasoli commenta il fiasco dell'iniziativa di soliderietà al teatro Condominio

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore,

fra i tanti vizi di noi gallaratesi manca, per fortuna, quello della volgare ostentazione della carità.

Questo è l’unico motivo per cui non c’è stata la folla intorno a quel tappeto rosso che l’assessore Sparacia immaginava invece circondato di fans in delirio per i politici e i VIPS da lui invitati alla serata di beneficenza al Teatro Condominio di Gallarate a favore di una associazione scelta dal sindaco.

Gallarate non è ancora, per fortuna, una succursale di Canale 5 e la solidarietà non si esprime scimmiottando i telegatti. E non basta fare il parrucchiere a Mediaset per organizzare manifestazioni che realmente coinvolgano la cittadinanza.

Il Comune di Gallarate ha così speso 18.000 euro per raccoglierne 7.000: l’assessore ha buttato al vento 11.000 euro di soldi pubblici che avrebbero potuto essere utilizzati per interventi in campo assistenziale e sociale.

In una qualsiasi azienda l’amministratore delegato prenderebbe provvedimenti nei confronti del dirigente responsabile di questo ammanco; in un comune dovrebbe pensarci il sindaco oppure, in mancanza di una sua sensibilità sul tema, la Corte dei Conti.

L’unico aspetto positivo di questa penosa vicenda è dato dal fatto che, dopo quello che è avvenuto, gli esponenti delle destre alla guida di Gallarate ci risparmieranno in futuro le lamentele su una Legge Finanziaria che, finalmente, impone alle amministrazioni comunali un po’ di saggia amministrazione. E non vedremo quindi più in piazza, a nostre spese, i vari Gigi D’Alessio, Pooh, e compagnia bella.

Bene hanno fatto quei consiglieri comunali che, insieme alla stragrande maggioranza della Gallarate della cultura e dell’impresa, hanno disertato questa esibizione. Si trattava di dare una lezione di stile purtroppo necessaria.

Il cuore della città ha sempre dimostrato ben altri modi per esprimersi a favore di chi ha più bisogno: senza ostentazione, come sempre è avvenuto con le mille testimonianze di solidarietà a tutte le associazioni benefiche gallaratesi, dalle case di riposo alla Croce Rossa fino alle numerose associazioni a favore della assistenza e della ricerca in materia sanitaria.

Le controprova è semplice: basta che una persona credibile – per esempio il Presidente della Fondazione Culturale gallaratese – organizzi, per uno scopo condiviso ed anche fuori dalla facile occasione nataliza, una manifestazione sobria, senza VIPS e senza tappeto rosso per il sindaco; basterebbe, per esempio, un semplice concerto degli studenti della scuola di musica Puccini.

Sarò il primo a partecipare e sono sicuro che il risultato netto di una simile iniziativa sarà sicuramente di gran lunga superiore a quella discutibile esibizione di cattivo gusto organizzata dall’assessore Sparacia il 3 dicembre scorso.

Rimedieremo in questo modo, come città, ad una brutta figura che ci ha comunque purtroppo tutti coinvolti.

Un cordiale saluto

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 dicembre 2006
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