La Whirlpool rischia grosso, vince e vola alto

Varese-Livorno 89-81. La gara contro Livorno si risolve solo a 30" dalla fine. Un ottimo Holland porta i biancorossi tra le prime sei

Ci sono voluti 39’ e 30” alla Whirlpool per piegare la resistenza di una TdShop mai doma e affondata solo da una tripla di Galanda a conclusione di un’azione con il cuore in gola. Un successo che anzitutto regala a Varese un passo avanti importante in classifica, visto i molti risultati a sorpresa di oggi: ora i biancorossi sono tra le prime sette. Al di là due punti però sulla squadra vista oggi rimangono alcuni dubbi: Varese ha dissolto in pochi minuti un patrimonio (anche +14) costruito nel secondo quarto e non ha più saputo scrollarsi di dosso gli amaranto se non grazie ai singoli episodi. Magnano ha rischiato in prima persona, tenendo in campo un quintetto azzardato (fuori Galanda, Fernandez e per alcuni minuti Howell) nei momenti caldi. Una scelta rivendicata nel dopo gara per necessità difensive che ha fatto storcere il naso a molti. Ottima la prova di Holland che ai 26 punti ha aggiunto un paio di rimbalzi fondamentali; molto meno bene i due playmaker Capin e Keys a lungo in difficoltà nel leggere il gioco e far girare la squadra.

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COLPO D’OCCHIO – Buona la risposta del pubblico varesino in tutti i settori del Lino Oldrini per l’ultima fatica casalinga del 2006.

PALLA A DUE – Coppia di lunghi come da previsione per Ruben Magnano, con Galanda e Fernandez sotto i tabelloni mentre Billy Keys torna titolare in cabina di regia. Ciani si affida ai quattro americani cui si unisce il promettente Fantoni.

LA PARTITA – I primi minuti di gara sono piacevoli, con la Whirlpool che mette il naso avanti al 4’ con Carter e soprattutto Holland, protagonista di un avvio a testa bassa (9 punti in 7’). Quando Livorno torna sotto è Fernandez con 5 punti a siglare il 19-13. Negli ultimi due minuti arrivano altri botti, sino al 24-20.
Keys, fino a secco, apre la ripresa con due siluri a segno dall’arco e lascia il posto a Capin tra gli applausi. Holland è l’unico titolare in campo a metà periodo e un motivo c’è: i 17 punti a segno senza sbagliare nulla (37-25). Piace anche l’impatto di Howell, che per una volta fa la faccia cattiva e segna in schiacciata il 41-27. La Whirlpool però, sul massimo vantaggio, va a sbattere sulla difesa amaranto ora più attenta e si fa rosicchiare 9 punti in 2’. Al riposo si va così su un risicato 43-37 che rovina l’intervallo ai tifosi.
Livorno arriva a -1 al 22’ con McPherson che poi fallisce il libero dell’aggancio, così Varese respira con i primi punti di Galanda (da 3). Il pari arriva da Fantoni, nel momento in cui la Whirlpool fatica a vedere il canestro. Il punteggio torna a crescere (e lo spettacolo pure) quando McPherson e Holland regalano due schiacciate da urlo e Galanda sgancia la terza tripla in 7’. Quando Holland però si ferma per Varese son dolori: al 29’ è sorpasso con un canestro di Daniels nonostante il fallo antisportivo di Howell. Serve tutto il cuore di De Pol per realizzare la tripla a fil di sirena del 63-63.

IL FINALE – Due minuti di errori su ambedue i lati precedono un bell’appoggio di Carter che poi brilla in difesa. L’equilibrio però prosegue intatto, con l’ottimo Rowe che impatta di nuovo con una bomba eccezionale (68-68). McPherson sfodera un altro capolavoro in schiacciata e stavolta arriva una bella penetrazione di Keys. Gli arbitri, insufficienti, penalizzano la Whirlpool che pareggia con i liberi di Holland. McPherson (antisportivo e quinto fallo) abbatte De Pol ma i biancorossi non riescono a scappare perché il capitano e Howell fanno 1/2 ai liberi. A 2’ dalla fine Magnano si ricorda di Galanda e Fernandez, seduti troppo a lungo. Carter in lunetta fa 79-76, poi raccoglie un rimbalzo d’oro, gettato alle ortiche da Holland. Altro fischio insulso contro Galanda e Fantoni a 1’11” accorcia a -2. Holland sbaglia un libero ma Fernandez agguanta un pallone basilare che Keys recapita nelle mani di Galanda. La tripla dall’arco di Gek è la giocata che chiude le danze: termina 89-81 con il più classico dei "tutto è bene quel che finisce bene"

IL PROTAGONISTA – Magnano lo aveva punzecchiato a Porto San Giorgio, lui ha risposto da campione: Delonte Holland merita la palma del migliore dopo i 26 punti messi a segno con continuità e soprattutto senza forzature. Il coach lo sa e questa volta lo benedice: "Quando gioca così, muovendosi anche senza palla e brillando a rimbalzo, è davvero un gran giocatore".

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Whirlpool Varese – TdShop Livorno 89-81 (24-20, 43-37; 63-63)

Varese: Capin 2 (1-1, 0-1), Hafnar (0-1, 0-2), Howell 10 (4-6), Holland 26 (5-10, 2-5), De Pol 5 (0-2, 1-2), Galanda 16 (0-2, 4-5), Keys 10 (2-4, 2-3), Carter 9 (3-4, 0-4), Fernardez 11 (4-5, 1-3), Genovese ne, Antonelli ne, Gergati ne. All. Magnano.
TdShop: Hunter 12 (5-11), Porzingis, McPherson 15 (6-6, 0-2), Aspidi ne, Sambugaro, Rowe 16 (5-7, 2-6), Ingles 4 (1-3, 0-1), Cantagalli ne, Fantoni 13 (6-9, 0-2), Vannini ne, Cessel, Daniels 21 (7-11, 1-3). All. Ciani.
Arbitri: Pozzana, Begnis, Gori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 dicembre 2006
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