«Massimiliano non è solo. Ma i nostri bilanci sono ridotti»

Il sindaco di Malgesso Fulvio Fagiani interviene sul caso del giovane tetraplegico che necessita di una badante e dei soldi per pagarla

Riceviamo e pubblichiamo

Devo rettificare un’informazione da voi fornita nell’articolo"l’SOS di Massimiliano".
Il Comune di Malgesso, come voi annotate, da tempo assicura l’assistenza domiciliare per un importo mensile di oltre 950 Euro.
In considerazione della nuova situazione venutasi a creare, e che avete descritto ai lettori di Varesenews, il Comune ha predisposto una proposta di intervento, sottoposta alla firma di Massimiliano, che prevede il prolungamento dell’assistenza domiciliare a 22 ore complessive alla settimana ed un contributo per le spese della badante di 550 Euro/mese.
In questo modo, pur entro i limiti di bilancio di un piccolo Comune come il nostro, contiamo di dare un consistente aiuto a risolvere la difficile situazione.

Credo che il caso che avete coraggiosamente sollevato interroghi tutti: un disabile, nelle condizioni di Massimiliano, riceve 450 Euro/mese di assegno di accompagnamento.
Chi può sostenere che nelle sue condizioni 450 Euro possiano relamente alleviare la sua situazione?
Necessariamente quel contributo deve essere confrontato con i costi di un’assistenza continuativa quale quella di cui un disabile grave necessita.
Invece mi risulta che da tempo quel contributo non sia stato modificato. Intanto lo Stato e la Regione riducono i fondi disponibili per i servizi sociali.
La Finanziaria 2005 ha dimezzato il fondo nazionale per la 328 (la Legge che trasferisce ai Comuni associati le competenze sociali) e la Regione i fondi per le cosiddette leggi di settore, tra cui la 162 che riguarda proprio i disabili.
Contemporaneamente si trasferiscono competenze ai Comuni, si riducono i fondi e, per di più, si indicano i Comuni come gli spreconi colpevoli dei dissesti pubblici.
Quanti casi come quello di Massimiliano si nascondono dietro queste politiche?
C’è un altro segnale che dobbiamo cogliere: le situazioni difficili possono trovare sollievo se gli enti pubblici fanno la loro parte. Ma dobbiamo essere consapevoli che senza la solidarietà concreta della società, delle famiglie, dei singoli, le situazioni difficili non trovano sbocchi accettabili.
Come sempre la coscienza viene prima delle norme
.
Spero che la vostra denuncia ci aiuti tutti a riflettere ed agire.

Fulvio Fagiani
Cordiali saluti.
Sindaco di Malgesso

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 dicembre 2006
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