Mucci: «Un anno da incorniciare, un futuro da governare»

Grosse sorprese in vista per l'inaugurazione della Gam, Ospedale, islamici, viabilità, Malpensa, elezioni provinciali e tanto altro nella conferenza stampa di fine anno

Come tradizione da qualche anno a questa parte (esattamente dal 2001, quando fu eletto per la prima volta a palazzo Borghi), Nicola Mucci, sindaco di Gallarate ha tracciato un bilancio sui dodici mesi trascorsi e fatto propositi per il futuro. Molta la carne al fuoco, in un 2006 contrassegnato prima di tutto dalle elezioni amministrative che hanno visto la conferma a furor di popolo di Mucci come primo cittadino gallaratese: «È stato un anno diverso – ha detto -, contrassegnato da un risultato significativo sia a livello provinciale che per Gallarate: mai c’era stata una fiducia simile per un’amministrazione, segno della condivisione del lavoro svolto e della bontà di una coalizione come quella di Forza Italia che si è presentata con il dialogo, la concretezza e la credibilità: con queste caratteristiche si può vincere anche a livello locale».  

Mucci ha poi presentato i punti chiave dei prossimi mesi, a cominciare dai lavori pubblici che vedranno una Primavera ricca di cantieri e interventi: da piazza Risorgimento a viale Milano, dall’avvio del cantiere dell’Ipc Falcone alla ristrutturazione dei plessi scolastici cittadini, dai lavori al silos sotto il centro della gioventù fino alla riqualificazione della piazza di Arnate e delle periferie. 

Tra le questioni che rimangono in piedi, c’è l’irrisolta situazione degli islamici gallaratesi, ancora senza un centro culturale dove pregare: «La sentenza del Tar – ha proseguito Mucci -, necessita di una riflessione attenta e senza fretta. Serve buonsenso e una soluzione va trovata, proseguendo sulla strada del dialogo mediata dal Prefetto. Serve un accordo quadro, la comunità deve responsabilizzarsi: noi siamo disponibili a lavorare per trovare una soluzione condivisa: la proposta di via degli Aceri è valida, mentre ribadiamo il nostro fermo no alla riconversione di via Varese e via Peschiera». A proposito di Tar, il ricorso presentato dalle minoranze per le presunte irregolarità nelle surroghe dei consiglieri comunali nominati nei consigli di amministrazione delle muncipalizzate, è stato discusso lo scorso 20 dicembre: a breve, tra Natale e Capodanno, ci sarà il responso sulla richiesta di sospensiva, ma il sorriso stampato sul viso del segretario comunale Filippo Cimminelli fa presupporre un risultato positivo per l’amministrazione comunale. 

Altri punti in evoluzione riguardano l’Ospedale congiunto tra Busto Arsizio e Gallarate e l’Accam: «Ne abbiamo parlato con Gigi Farioli – spiega Mucci -, penso si debbano creare due commissioni, una per Comune, per analizzare le possibilità, fermo restando che i due sindaci sono propensi a realizzare il polo unico. Per quanto riguarda Accam, sono convinto sia un’opportunità da non perdere. Ho lavorato perché si chiudesse la questione, ora le amministrazioni comunali devono garantire credibilità e una prospettiva industriale seria: bisogna coinvolgere le municipalizzate di Busto, Legnano e Gallarate nella gestione dell’inceneritore, concentrandosi sulla riqualificazione tecnologica dell’impianto. In tutta Europa, Vienna, Barcellona e Montecarlo, hanno costruito termovalorizzatori in centro città, senza rischi per la comunità e con bassissimi livelli di inquinamento: non vedo perché noi dobbiamo rimanere indietro».    

Il 2006 per Gallarate è stato l’anno della cultura: «Abbiamo vinto una scommessa – commenta Mucci -, ora l’obiettivo è la Galleria d’Arte Moderna: la inaugureremo in Autunno, sto lavorando personalmente ad una grande sorpresa, qualcosa di mai visto in nessuna città europea. Per gestire gli eventi all’altezza della magnifica struttura penso sia necessaria una fondazione sulla falsa riga di quella che sta facendo benissimo per la cultura: uno strumento agile, funzionale e dinamico. In questi dodici mesi ci siamo affermati anche fuori dai confini gallaratesi, grazie alla sinergia con la Fondazione Culturale “1860 Gallarate città” onlus: il prossimo anno le finali del Baff saranno ospitate al Teatro Condominio Gassman, un altro esempio dell’importanza delle nostre strutture». Gallarate diventa sempre più bella, ma aumentano le nuove povertà: «È vero – prosegue Mucci -, ci sono alcune sacche difficili da gestire. Noi però siamo orgogliosi di essere gli unici a non aver tagliato ma incrementato la spesa sociale: facciamo il possibile, a breve ci saranno 38 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, abbiamo da poco firmato l’accordo con l’Aler per fare nuove case nel terreno dell’ex carcere di Gallarate e nel 2007 investiremo 1,5 milioni di euro per un nuovo edificio destinato all’edilizia residenziale pubblica. Nonostante i tanti tagli imposti dalla Finanziaria di Prodi (dovremo tagliare circa 5 o 6 milioni nel capitolo investimenti per rispettare il patto di stabilità), noi non tagliamo la spesa sociale».  

E ancora, Malpensa: «Con il rinnovo dei vertici di Sea – spiega Mucci -, mi auguro che il rapporto con il territorio si intensifichi, migliorando la situazione instaurata dalla gestione Bencini. Le premesse ci sono, Gallarate deve sfruttare la propria posizione di primo grosso centro a ridosso dell’aeroporto sia a livello di immagine che economicamente. Senza dimenticare la compagnia aerea del Nord, discorso ancora valido, soprattutto perché non vedo sviluppi per Alitalia, dopo le tante parole spese». Infine, uno sguardo in direzione delle prossime elezioni provinciali: «Il confronto nel centrodestra è aperto – conclude Mucci -, soprattutto all’interno di Forza Italia bisogna essere chiari: io sono convinto, e lo farò presente, che si possa andare da soli almeno al primo turno, senza chiudere la porta agli avversari, ma senza paura. Serve un candidato credibile e forte, entro febbraio dobbiamo chiudere il discorso».      

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 dicembre 2006
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