Nuova sede per il “Polo civico di centro”

È stata inaugurata oggi da Quintino Magarò, Gerolamo Bergamaschi e Paolo Caccia

«Ci sono arrivate nuove richieste di adesione da altre province lombarde: questo vuol dire che fra i cittadini c’è un’esigenza di ascolto che i partiti politici non sono più in grado di soddisfare». Con queste parole Quintino Magarò (al centro), Gerolamo Bergamaschi (a destra) e l’onorevole Paolo Caccia hanno inaugurato oggi la sede bustocca dell’associazione Polo Civico di Centro: situata in via Milano 14 (interno 64), sarà aperta al pubblico ogni giorno dalle 17 alle 19.
«Ognuno di noi – spiega Magarò, anima del progetto e da oggi non più "uomo immagine politico", ma organizzatore del movimento ormai a livello regionale – deve fare uno sforzo personale per garantire ai cittadini un luogo di ascolto. I partiti hanno dimenticato che è la base quella che conta: anche il centro sinistra agisce ormai senza preoccuparsi di quello che vuole la gente». Il riferimento è anche alla recente presentazione del candidato per le prossime elezioni provinciali. «La nostra non è certo una critica alla persona. Quello che mettiamo in discussione è il metodo: è stato presentato un candidato che alle spalle non ha nessun progetto politico, ma solo un’aggregazione di nomi».

Opposta è invece secondo il deputato Paolo Caccia la visione di chi ha deciso di aderire al Polo Civico di Centro. «Noi non vogliamo ricreare una Democrazia Cristiana: in 50 anni di storia i tempi sono cambiati. La nostra idea, è quella di creare un nuovo centro con valori cristiani moderni e ispirato ai valori della sussidiarietà. Ci sono giunte numerose rischeste di adesione anche da altre province: questo è un segnale forte e quindi nei comuni che nel 2007 dovranno rinnovare l’amministrazione, ci presenteremo da soli».
Presenti all’inaugurazione bustocca, anche i partiti politici che hanno deciso di aderire al progetto: Italia Futura, Udeur e Partito Democratico Cristiano. Comuni a tutti e tre i motivi che li hanno portati a fare questa scelta. «Ci siamo resi conto che c’erano troppe divergenze nei temi e nel metodo con i grossi partiti politici, sia di destra che di sinistra – spiegano i segretari cittadini  Antonello Ferioli, Gianluca Ferrari, Luigi Colombo e Ermanno Rotondi (segretario provinciale del Pdc) -. Alla base di questa associazione ci sono invece dei valori in cui ci riconosciamo e che intendiamo portare avanti: al centro della nostra attenzione c’è la persona. Sia a livello locale che nazionale i cittadini sono insoddisfatti: noi siamo al forza mediatrice di cui l’Italia ha bisogno».

Per l’immediato futuro, l’attività si concentrerà sui comuni che nel 2007 dovranno rinnovare l’amministrazione. «Vogliamo lavorare su tutto il territorio varesino – spiega il neo coordinatore provinciale Bergamaschi -. Promuoveremo nei vari comuni un’assemblea per stabilire un primo contatto e da gennaio in poi organizzero vari incontri per capire le diverse esigenze e stabilire un programma».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 dicembre 2006
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