Palasport, il Consiglio comunale sostiene la giunta

Approvata a larghissima maggioranza la proposta del sindaco Fontana. Pur tra molti distinguo, alla fine ha prevalso la mediazione

Trentaquattro voti favorevoli e appena due contrari. Sulla delicata questione del palasport di Masnago il sindaco Fontana è riuscito ad ottenere un ampio consenso, che lo autorizza a trattare con la Pallacanestro Varese superando le linee guida e, soprattutto, lo scoglio della fidejussione.
La giunta ha ora tempo fino al 30 gennaio 2007 per stipulare con la società sportiva il contratto di gestione del palazzetto. «Adesso si può riprendere la trattativa con spirito corretto e la città continuerà ad avere un motivo d’orgoglio» esulta Fontana.

 

L’esito del voto è piuttosto netto, ma all’interno del fronte del sì le posizioni sono molto variegate. Piuttosto convinto l’appoggio da parte della maggioranza, che parla di «ottimo documento che dà garanzie a entrambe le parti» (Moroni, Lega) e di «saggia proposta che pone il Comune nel ruolo di garante del rispetto delle regole» (Colombo, Forza Italia). Al coro degli entusiasti si unisce anche il Gruppo socialista: «E’ stato utilizzato il buonsenso – argomenta il capogruppo Vanetti – non ci si può assumere la responsabilità di cacciare una squadra». Più cauta invece l’adesione della Margherita, che pur votando a favore non risparmia critiche alla giunta. «L’amministrazione comunale ha tenuto un comportamento poco lineare e poco coerente – afferma il capogruppo, Alessandro Alfieri – ma bisogna tenere in conto ciò che la Pallacanestro Varese rappresenta per la città. La società sta cominciando a rispettare gli impegni, ha mandato un segnale, il provvedimento finale mi sembra equilibrato: il nostro compito deve essere quello di mediare tra gli interessi di parte a favore dell’interesse generale». Simile la posizione dei Democratici di sinistra: «Quando ci sono dei problemi la responsabilità non è mai da una parte sola – afferma Mirabelli, segretario cittadino – tuttavia in nessuna città vi sono rapporti così tesi tra una società sportiva e l’istituzione comunale: è inconcepibile come siamo arrivati a questo punto». Prudente anche l’Udc: «L’amministrazione comunale non potrebbe stipulare convenzioni con società inadempienti  - spiega il capogruppo Ennio Imperatore – tuttavia votiamo a favore perché si intravede una volontà da parte della Pallacanestro Varese di saldare il debito». Del tutto singolare la posizione di An, che vota a favore della proroga ma allo stesso tempo sferra un durissimo attacco al presidente della Whirlpool. «L’atteggiamento del signor Claudio Castiglioni è inaccettabile – tuona il consigliere Clerici – manca di rispetto nei confronti delle istituzioni e delle società minori».

 

I due contrari sono invece i consiglieri di Movimento Libero e del Pdci. «Questa vicenda è stata gestita malissimo e la responsabilità è unicamente della giunta» attacca Nicoletti. Più morbido Pitarresi: «Vedo tanto ottimismo, ma non è con gli auspici che si risolvono i problemi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 dicembre 2006
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