Palazzetto dello sport in Consiglio comunale, con qualche novità

Fontana proporrà di mettere da parte la fidejussione, ma se entro il 30 gennaio non si trova un accordo l'impianto torna nelle mani del Comune. Critico Mirabelli: "Giunta incapace, manca l'assessore allo sport"

Rinuncia alla garanzia fidejussoria sul debito pregresso, che tanto infastidisce il presidente Castiglioni, ma se entro il 30 gennaio 2007 non si arriva lo stesso alla stipula del contratto le chiavi dell’impianto tornano nelle mani del Comune.
Questa sera (giovedì 21) il Consiglio comunale dovrà affrontare la spinosa questione del palazzetto dello sport, dato che amministrazione comunale e Pallacanestro Varese non hanno ancora trovato un accordo per stipulare la convenzione quinquennale stabilita ai tempi del commissario prefettizio, Sergio Porena.

Il sindaco Fontana proporrà il superamento delle linee guida per la gestione degli impianti sportivi, rinunciando alla garanzia fidejussoria sul debito pregresso. In cambio, la Pallacanestro Varese dovrà accettare due condizioni: calcolo degli interessi legali sul debito pregresso, con ricalcalo anche per le rate già pagate, a partire dal 1 luglio 2006 e risoluzione immediata del contratto in caso di mancato pagamento, sia delle rate per il debito pregresso che per i corrispettivi stagionali, decorsi trenta giorni dalle scadenze programmate.
Il termine ultimo fissato dalla giunta per la stipula del contratto è il 30 gennaio 2007: se entro quella data le parti non avranno ancora raggiunto un accordo, la gestione passerà direttamente in mano al Comune che lo affitterà alla Pallacanestro Varese secondo il seguente criterio: 10.000 euro di deposito cauzionale per ogni partita di campionato e 2.000 euro (iva esclusa) di corrispettivo d’uso per ogni singolo impegno federale. Il Comune provvederà al servizio di pulizia prima e dopo le attività svolte, alla manutenzione periodica dei sistemi antincendio e alla gestione degli impianti elettrici e di riscaldamento. Da parte sua la Pallacanestro Varese dovrà assolvere i corrispettivi dovuti per le attività già svolte nella stagione sportiva 2006/2007, oltre ad impegnarsi affinché i pagamenti per l’utilizzo del palazzetto vengano saldati entro e non oltre il giorno 15 del mese successivo. Risulta evidente che, nel caso si arrivi a questo punto, la Whilrpool dovrà rinunciare alla sua casa per tutti gli impegni che non siano una partita, allenamenti compresi.

È finito il tempo delle proroghe, insomma: o si regolarizza una situazione che da troppo tempo si trascina di deroga in deroga oppure si ricomincia daccapo. Probabilmente, seppur con molti distinguo e qualche mugugno, il Consiglio comunale finirà per approvare la proposta del sindaco. In attesa del dibattito di questa sera, si registrano già le prime critiche dell’opposizione. «Siamo di fronte ad una giunta incapace, senza l’assessore allo sport, che non è in grado di raggiungere un accordo con la maggiore società sportiva cittadina» afferma il diessino Mirabelli. «Quando c’è da portare a casa i soldi, come nel caso di Iper, la giunta forza il regolamento e chiude la faccenda in breve tempo – attacca Alfieri della Margherita – in questo caso invece scarica la responsabilità sul Consiglio comunale, cercando di farlo passare come l’organo che vuole cacciare la Pallacanestro Varese mentre loro sono quelli che cercano il dialogo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 dicembre 2006
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