Peculato, sotto accusa vigili urbani

Agli agenti di polizia locale di numerosi paesi rivieraschi contestato il pagamento di ore di lavoro mai effettuate

I vigili urbani di alcuni paesi che si affacciano sulle rive italiane del Lago di Lugano sono al centro di un’inchiesta per peculato. Una dozzina di agenti delle polizie locali di Campione d’Italia, Porlezza, Porto Ceresio e Ponte Tresa sono stati accusati di aver gonfiato le ore di lavoro e gli straordinari che in realtà non hanno mai fatto. L’inchiesta nasce dalla Procura della Repubblica di Como che indagava da tempo sul servizio di pattugliamento sul lago di Lugano. Ma l’evento che ha incentrato l’attenzione degli inquirenti sulla vicenda serebbe da ricondursi ad un incendio doloso che divampò negli uffici della polizia locale di Porto Ceresio dove, guardacaso, andarono distrutti i cartellini di timbratura degli agenti. Il reato su cui gli inquirenti stanno lavorando è quello di peculato: si tratterebbe appunto di prestazioni, nell’adempimento di compiti di servizio come il controllo delle rive della parte lombarda del lago di Lugano, in realtà mai effettuate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 dicembre 2006
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