Pedoni in Lombardia: uno sport estremo

La nostra regione detiene il triste record del maggior numero di vittime in uno scontro auto-persona

La pedina più debole, non solo negli scacchi, ma anche sulla strada. Questo è il pedone, il soggetto che in assoluto rischia di più sulle strade italiane, e in particolare su quelle lombarde. Secondo i dati recentemente pubblicati da Asaps (Associazione Amici Polizia Stradale) se nel 2000 i pedoni investiti rappresentavano il 12,7% delle vittime stradali, ora il loro numero è salito al 13%.

Proprio la nostra regione è quella in cui questa categoria è stata maggiormente colpita:nel 2005 ci sono state 110 vittime, 111 nel 2003.  Seguono Lazio (81 vittime), Piemonte (70), Emilia Romagna (61) e Veneto (60). Ovviamente su questa classifica  influiscono la densità di popolazione delle varie regioni e la più scarsa visibilità nel periodo invernale (quello in cui aumenta il numero di vittime), ma anche il minore rispetto per il pedone che si riscontra in alcune metropoli.

In totale, in Italia, dal ’96 al 2005 sono morti 8520 pedoni, 169.882 risultano feriti (in aumento del 3,9%). Le vittime sono in prevalenza anziani sopra i 65 anni, che costituiscono il 55% del totale. Fra i bambini di età inferiore ai 15 anni, invece, ci sono 25 vittime.

Come è possibile cambiare le cose? Recentemente alcuni produttori di automobili hanno iniziato a contemplare nella progettazione delle loro automobili la potenza di impatto sull’esterno. Questo significa che, ad esempio, alcuni paraurti particolarmente moderni sono stati progettati anche per minimizzare l’eventuale impatto sui pedoni, superando il test dell’urto pedone. Si tratta per ora di una strettissima minoranza di modelli (una decina in tutto), quindi ovviamente non basta.

L’attenzione, raccomanda Asaps, dovrebbe arrivare sia dalla parte del pedone, che dovrebbe indossare oggetti catarifrangenti la sera, sia dalla parte del guidatore, che forse troppo spesso si considera monopolista delle strade. E si dimentica che le strisce pedonali non sono un optional.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 dicembre 2006
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