Per la Pro Patria è il tempo delle scelte

Domani il tecnico Dominissini incontrerà la dirigenza per dare indicazioni sul mercato di riparazione: possibili rinforzi per la difesa

Gennaio significa mercato di riparazione, e ben lo sa Loris Dominissini (foto), il neo-allenatore della Pro Patria, che tuttavia non si sbilancia: infatti domani si incontrerà con la dirigenza della società per un colloquio a quattr’occhi da cui dovranno emergere le indicazioni del caso. È la difesa il reparto cui il nuovo allenatore intende dedicare la maggiore attenzione, visto che dell’attacco, come dichiara a Varesenews, ha piena fiducia.

La difesa è il reparto più "contato" dei tigrotti, nelle parole del tecnico, ma anche il più contestato: le sue prestazioni nella prima metà della stagione sono apparse mediocri, con improvvisi tracolli come nei casi dei match con il Legnano in Coppa Italia o con il Monza in campionato, ferite che non si rimargineranno tanto presto nella memoria dei tifosi. E se Dominissini ribadisce di voler spostare a centrocampo Giani, che ha alle spalle una lunga esperienza giovanile in quel ruolo, le circostanze non gli sono di aiuto: sabato a Novara Citterio è uscito in barella dopo dieci minuti con una lussazione alla spalla che lo terrà fuori campo per qualche settimana, e Giani è dovuto tornarsene in difesa ponendo così fine al primo esperimento.

Forse, più che del mercato di riparazione, la Pro Patria ha bisogno di una benedizione, ma di quelle potenti, perché la lista degli infortunati è sempre troppo lunga, e troppo importanti e ingombranti sono gli ospiti dell’infermeria – oltre a Citterio, al momento, capitan Tramezzani, Trezzi, Ticli e Valtolina, quest’ultimo presto pronto al rientro. «Il mio primo grande obiettivo è recuperare questi ragazzi» dichiara Dominissini, e non gli si può dare torto. Se le prestazioni della squadra non sono state all’altezza delle attese, i continui crac fisici di più di una colonna della squadra ne sono una delle cause più evidenti.

«Il mercato di gennaio difficilmente risolve le situazioni pregresse» mette le mani avanti il tecnico ex Como, Spezia e Udinese; «non è facile trovare il giocatore che ti può togliere le castagne dal fuoco». Dopo appena dieci giorni in quel di Busto Dominissini conferma di essersi fatto un’idea piuttosto precisa della squadra, dei suoi pregi e limiti. Che poi quella biancoblu sia una panchina rovente e tutta spine, il tecnico l’ha capito da subito, gustando il sapore amaro del panettone negato al suo predecessore. Per arrivare alla colomba pasquale tranquilli ci sarà da lavorare, e soprattutto da recuperare gli infortunati: se poi per strada, in gennaio, si aggiungerà qualche giocatore di qualità, magari un difensore, ben venga. Così l’allenatore: «Avremo sicuramente ancora delle difficoltà, perché queste nel calcio non mancano mai; ma sono fiducioso nelle nostre possibilità di fare bene, anche perché ho trovato subito un ambiente disponibile e ragazzi pronti a seguirmi». Un fare bene che ormai si legge “salvarsi” dalla bolgia infernale dei playout.

Per avere le nuove del calciomercato, o almeno indicazioni precise, si dovrà attendere ancora alcuni giorni. Dal “conclave” di domani dovranno uscire le indicazioni per gli eventuali acquisti: e il ds Angelo Carbone, giustamente, tiene per ora la bocca cucita. «Certo qualche idea ce l’abbiamo, ma sarebbe del tutto prematuro parlarne ora: dobbiamo sentire il tecnico, e valutare le sue necessità con quelle che sono le possibilità economiche della squadra da un lato, e i giocatori sul mercato dall’altra. È chiaro che senza un quadro più preciso da cui partire, non possiamo ancora avviare i contatti con nessuno. Non possiamo dire “faremo questo” o “faremo quell’altro” ora come ora, ma la volontà della società di intervenire sul mercato, potete starne certi, quella c’è»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 dicembre 2006
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