Perché il Comune non ci ha avvertito che piazzava un’antenna sulle nostre teste?

La protesta di una cittadina di Casbeno dopo che, vicino alle case e su un terreno comunale, è spuntato un ripetitore della Vodafone

Caro direttore,

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Antenna di Casbeno 4 di 6

Prendo spunto dall’intervento di Dino Azzalin "Lo sterminio dei campi", scritto sotto la sollecitazione delle parole di Andrea Zanzotto “Una volta avevo orrore dei campi di sterminio, oggi provo lo stesso orrore per lo sterminio dei campi”.

Il suo intervento dimostrava come la poesia sia azione fondamentale per preservare la nostra civiltà dalle brutture che l’essere umano genera, inseguendo il proprio desiderio di benessere.

Il mio, invece, non usa la forma poetica, ma vuole esprimere il dissenso più totale per ciò che il consiglio comunale di Varese ha perpetrato a Casbeno in questi giorni di festa: erigere un’antenna commissionata dal gestore di reti di telecomunicazioni Vodafone sulla recinzione muraria del cimitero di via Corridoni a distanza di qualche metro da un’altra antenna telefonica, posta nel piazzale del GS.

Questa mattina, infatti, al mio risveglio non ho potuto godere dello splendido panorama che il Monte Rosa mi regala quasi quotidianamente. Anche ieri in realtà vista la nebbia che avvolgeva la città. Ma oggi, dissoltasi la nebbia, sono rimasta costernata nel verificare questo ennesimo mostro della nostra civiltà che pretende di essere costantemente "connessa".

Il fatto grave non è che io non possa più godere del mio panorama (per cui però voglio essere risarcita!), ma bensì che il Comune di Varese abbia concesso il terreno di sua proprietà alla Vodafone (ma pare che la concessione sarà estesa anche ad altri quattro operatori) proprio in prospicienza di area civile, dove oltre ad abitazioni, sorgono asilo nido, scuola materna, scuola elementare, nonché diversi luoghi di lavoro senza neppure interpellare la cittadinanza. Certo se l’avesse fatto, avrebbe creato la reazione dei cittadini di Bobbiate, i quali hanno ottenuto di spostare l’antenna proprio presso il cimitero di Casbeno.

Sono a conoscenza di un interrogazione che il Dott. Maresca ha inoltrato al suo consiglio comunale. Sono a conoscenza dell’intenzione di costituire un comitato sul caso.

Sono a conoscenza della raccolta di firme che io stessa sto personalmente effettuando (ed invito chiunque voglia firmare a contattarmi). Ma non sono mai stata messa a conoscenza dalla mia amministrazione dell’approvazione della realizzazione dell’antenna davanti alla mia finestra.

Forse, come cittadina e come "fruitrice" delle onde elettromagnetiche della succitata antenna, avevo diritto di conoscere le intenzioni della mia amministrazione sulla mia salute.

Oggi esigo risposte.

Prima di tutto sul perché non ne sono stata messa a conoscenza, io come tutti i casbenatt. In secondo luogo voglio sapere quanto frutta tutta quest’operazione al Comune.

E, soprattutto, sono curiosa di scoprire come pensano il Sindaco ed i Consiglieri, a qualsiasi colore appartengano, di spiegare ai bambini che "godranno ti tale onde elettromagnetiche" le loro scelte, così come a tutti gli studenti delle scuole superiori che da gennaio potranno studiarne direttamente l’incidenza sulla salute. La loro.

Saluti

Ombretta Diaferia

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 dicembre 2006
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