Piazza Risorgimento fa discutere maggioranza e opposizione

Presentato il progetto definitivo: lavori entro l'aprile 2008, costo 2,5 milioni di euro. Bisaccia (Ds): "Così non va, faremo un referendum popolare"

Piazza Risorgimento avrà un nuovo volto. Dopo il progetto preliminare presentato nel marzo 2006, ecco il disegno definitivo presentato in commissione Lavori Pubblici dall’assessore Aldo Simeoni e dal dirigente del Comune Angelo Artieri. Rispetto a quanto previsto, sono state valutate le istanze dei commercianti e degli abitanti della zona, soprattutto per quanto riguarda i parcheggi: «Sono piccole modifiche – commenta Simeoni -, importanti perché sollecitate dagli stessi cittadini. Lo studio preliminare sul traffico non è stato toccato, essendo completo in ogni sua parte. È un’opera epocale, aumentiamo il verde (da 3200 mq a 4000) e rendiamo la viabilità migliore». Verrà trasferito il monumento ai Caduti, che sarà posizionato di fronte all’Hotel Astoria dopo il necessario smontaggio e la pulizia e verrà ampliato lo spazio davanti alla Chiesa di San Francesco. La viabilità non verrà interrotta nel periodo dei lavori: una rotonda provvisoria veicolerà il traffico in attesa di quella definitiva. Il costo totale dei lavori è di 2,5 milioni di euro, mentre il termine è fissato per l’aprile 2008: partiranno nell’aprile di quest’anno una volta terminati gli ultimi passaggi burocratici. La viabilità non subirà grossi traumi: ci sarà un’inversione di marcia per raggiungere l’area mercato (che, previo permesso della circoscrizione, potrebbe essere spostata in via Puricelli, dove una volta c’erano le Poste) e l’Hotel Astoria e successivamente anche tra via Verdi e via San Francesco. I parcheggi passano da 72 a 68, in attesa di capire cosa verrà fatto della costruzione davanti al teatro Condominio Gassman: anche lì potrebbero essere ricavati altri spazi per le auto. 

L’opposizione non ci sta: «Si porta in centro uno svincolo autostradale – commenta il diessino Giorgio Bisaccia -, piazza San Francesco è svilita. È una follia pensare ad una revisione del traffico cittadino puntando solo sulla velocizzazione dei flussi, manca una filosofia complessiva». Ancor più dura Laura Floris Martegani: «È un progetto assurdo – ha detto la consigliera dei Laici Socialisti Repubblicani -, non si è tenuto conto della storia della piazza, il verde non aumenta, ma diminuisce, non si ha ancora una volta una visione complessiva della viabilità cittadina. Senza un Piano Urbano del Traffico complessivo non si capisce cosa si vuole fare di Gallarate. È un progetto che per urbanistica e ambiente va rivisto in molte sue parti». Più morbido il giudizio di Quintino Magarò, consigliere comunale del Polo Civico di Centro: «Il progetto nel complesso mi piace – spiega -, ma manca una filosofia di fondo che faccia comprendere cosa si vuole fare della viabilità. Con questo disegno mi pare che si prolunghi l’asse del Sempione fin dentro la città, spostando il tappo del traffico da piazza San Lorenzo a piazza Risorgimento». A tutti ha risposto Simeoni: «Non potevamo fare un piano del traffico complessivo senza aver prima terminato le due tangenzialine, sarebbe assurdo. Questo è un intervento epocale, fa defluire il traffico in maniera eccezionale: abbiamo fatto studi validi e importanti, vedremo fra cinque anni cosa diranno i detrattori».  

La minoranza non incassa in silenzio e minaccia iniziative pubbliche: allo studio c’è un referendum popolare per sottoporre ai cittadini il progetto approvato dalla giunta gallaratese, promosso congiuntamente dal centrosinistra e dal Polo Civico di Centro. Per presentare il nuovo disegno di piazza Risorgimento questa sera, venerdì 15 dicembre, alle 20.30, il sindaco di Gallarate Nicola Mucci e l’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Simeoni incontreranno i cittadini interessati nella Sala Impero di via Foscolo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.