«Poca chiarezza sullo stadio, no a trattative private»

I Ds criticano l'operato della giunta e chiedono un maggior coinvolgimento del Consiglio comuale: «Operazione troppo rilevante, bisogna tutelare l'interesse della città»

Un’operazione così rilevante non può essere condotta con una trattativa privata: l’unico percorso possibile rimane quello di una gara ad evidenza pubblica che tuteli l’interesse della città.

 

I Democratici di sinistra si inseriscono nel dibattito politico sul progetto per il nuovo stadio, criticando l’operato dell’amministrazione comunale. «Fino ad oggi non c’è stata chiarezza – attaccano da via Monte Rosa – è stato sprecato tanto tempo, anche per veti incrociati all’interno della maggioranza. Incaricare un arbitro esterno di valutare le procedure richieste dal Varese calcio sembra un modo per non assumersi, ancora una volta, le proprie responsabilità».
Secondo i Ds, una volta scaduto il bando nel mese di giugno, la giunta comunale si sta ora muovendo su un terreno farraginoso, «con poche idee e un facendo confusione con leggi e regolamenti» per dirla con Emiliano Cacioppo, capogruppo in Consiglio comunale, che accusa: «Manca chiarezza, senza un indirizzo preciso da parte della giunta le tre proposte in campo rischiano di generare confusione. Se il vecchio bando è considerato ancora valido, allora non è possibile valutare i progetti emersi negli ultimi mesi, se invece lo si ritiene superato, allora bisogna definire una nuova procedura pubblica per l’assegnazione dei lavori: un’operazione così delicata non può essere portata avanti attraverso una trattativa privata».

Una bacchettata, Cacioppo la riserva anche a Sogliano: «Ha ragione quando chiede chiarezza e tempi veloci, ma non può minacciare il Comune di lasciare la squadra se non si accoglie il suo progetto: è un atteggiamento che non giova né al Varese calcio né alla città».

 

I Ds suggeriscono quindi un percorso per uscire dall’impasse in cui l’amministrazione comunale sembra essersi cacciata. «La giunta deve definire un indirizzo sulla procedura da utilizzare, indicando in che modo vorrebbe venisse riqualificato il comparto. E’ importante che il bando di gara venga presentato il prima possibile, per evitare di “bruciare” i progetti già pronti». All’interno di questo percorso, il Consiglio comunale dovrà tornare a svolgere un ruolo da protagonista. «Sia l’indirizzo che la scelta del progetto migliore dovranno essere votati dai gruppi consiliari – afferma Fabrizio Mirabelli, segretario cittadino della Quercia – uno stadio da 150 milioni di euro richiede un dibattito ampio. Un primo passo in questo senso sarebbe la convocazione della commissione sport per discutere del progetto Sogliano: sembrerebbe che l’assessore Binelli lo conosca nei minimi dettagli, anche a noi dell’opposizione farebbe piacere vederlo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2006
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