“Quella strada è un pericolo, va ripensata”

La strada provinciale 30 è tra le più brevi strade della provincia e tra le più pericolose. Nel 2007 verranno rimessi i guard rail ma la Provincia la vuole ridisegnare

Quella strada è pericolosa e qualcuno la chiama la via di Nessuno. La strada provinciale 30, forse tra le più brevi della provincia, collega Cunardo a Ferrera per poi scendere fino al fondo valle nel comune di cassano Valcuvia. Due o tre chilometri di strada, però, nascondono più insidie che l’autostrada del sole. Tra curve impossibili, strettoie e, soprattutto, guard-rail sfondati a strapiombo sull’orrido di Cunardo, un vallone che costeggia la strada per decine di metri. Chiunque la percorra per un motivo o per un altro è costretto a prendersi una strizza mica da ridere. «Tutto il tracciato va ripensato – ammette l’assessore provinciale alla viabilità Carlo Baroni - così com’è è troppo pericolosa e non permette grandi interventi per migliorarne la sicurezza».

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Strada provinciale pericolosa 4 di 4

Cosa significa? «Significa che i guard rail a norma non possono essere montati perchè restringerebbero ulteriormente la carreggiata - sostiene ancora Baroni che l’ha visitata qualche giorno fa – quindi dovremo rimettere quella specie di ringhiera come unica alternativa momentanea». Entro il 2007, infatti, la Provincia interverrà per la sostituzione delle barriere laterali distrutte  ma è già in cantiere la nuova progettazione della strada che sarà pronta entro la fine del nuovo anno. L’obiettivo della Provincia è quello di raddrizzare, ove possibile, il tracciato; allargare la sede stradale e posizionare i guard-rail a norma per aumentare la sicurezza. 

La strada provinciale 30 ha visto negli ultimi anni un aumento del volume di traffico esponenziale in quanto sempre di più è usata in alternativa alla strada che da Cunardo scende a Grantola sempre rallentata da camion e autobus. «All’aumento del traffico – secondo Baroni – ha contribuito anche la chiusura della strada provinciale 61 tra Lavena Ponte Tresa e Cremenaga». A proposito di sp 61, strada simbolo della difficoltà dei collegamenti a nord di Varese, pare che i lavori procedano spediti ed entro gennaio la strada sarà riaperta al traffico. Una bella notizia che migliorerà la viabilità in tutta l’area della valle della Tresa.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2006
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