Rifiuti abbandonati, per Legambiente va sempre peggio

Il presidente del cigno verde scrive al sindaco per segnalare la situazione di degrado e chiedere interventi

 

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta al sindaco del presidente di Legambiente Busto, Andrea Barcucci.

Spettabile Sindaco Gianluigi Farioli,

lo scorso 24 settembre il nostro Circolo Busto Arsizio di Legambiente
ha tenuto l’edizione bustese della più grande manifestazione al mondo di
volontariato ambientale, Puliamo Il
Mondo
.

Abbiamo ripulito,
almeno nelle intenzioni, quello che si è potuto raccogliere in una mattina
domenicale. I venti volontari hanno tolto ai luoghi, che  avrebbero dovuto esserne preservati, tutti
quei rifiuti gettati da persone ignoranti ed inconsapevoli del danno procurato,
per pigrizia ed incuria propria.  Ma,
dicendoci le cose così come stanno, abbiamo fatto una fatica pressoché inutile,
quella che si definisce di Sisifo;
costui faceva salire un masso su una collina, ma appena giuntovi, il masso
rotolava in valle; lo sventurato era condannato a far risalire sempre il masso,
in una storia infinita.

Io, presidente di
questo Circolo e suo volontario ultradecennale, debbo ammettere che questo
genere di fatica non ci coglie impreparati. Ogni volta che proviamo a ripulire
una zona in male arnese, abbiamo dopo constatato che comunque si sarebbe
rinsozzata; non da sola certamente, ma tramite quei tizi ecosciocchi di cui
sopra ho scritto. Non siamo impreparati a ritornare sui luoghi dei misfatti
ambientali, ma il nostro impegno non è diventare operatori ecologici una
mattina all’anno, per ripulire senza sosta e senza costrutto. Come Legambiente siamo in prima linea per
affrontare globalmente le questioni
ambientali.

Crediamo e ci battiamo
con lo scopo di migliorare il nostro ambiente, persone comprese; siamo
impegnati per usare sia il nostro corpo, nel lavoro concreto, sia la nostra
intelligenza per prevenire i disastri ambientali. Come Presidente vorrei poter
contare su più volontari e dedicare il mio tempo a più ore di preparazione e
divulgazione; ma sono pur sempre solo a condividere le aspirazioni per un
ambiente a misura d’uomo, prima pietra di una società che oggigiorno ha gravi e
profondi squilibri. 

Adesso le racconterò come
la città che Lei ha preso in carico stia peggiorando, in progressione
geometrica, per quanto riguarda la sporcizia diffusa sul proprio territorio. E’ davvero una triste novità! Negli anni
addietro era, per noi del circolo Legambiente, problematico scegliere due
luoghi dai quali raccogliere i rifiuti abbandonati; la R.D. – raccolta differenziata – era stata avviata, tramite Agesp,
che si era mossa con grande impegno. Ai cittadini si davano istruzioni e
materiali, si scriveva e si faceva cultura sui rifiuti; molto era stato fatto
con le scuole, insegnando alle giovani generazioni l’arte di non sprecare le
materie, e tanta propaganda si vedeva sui muri e sugli autobus.  

Da alcuni anni questa
gestione del problema si è assolutamente bloccata. Lei, sindaco Farioli,
conosce la storia locale e provinciale; quindi conosce che la Provincia si
impegnò a varare il nuovo Piano Provinciale dei Rifiuti, che Lei stesso
illustrò in plurime occasioni. Ma Busto Arsizio è, come si dice, rimasta
al palo
. Ogni azione comunale per
pulire il nostro territorio si è fermata all’ordinaria raccolta dei rifiuti,
svolta spesso anche in condizioni disagevoli per gli utenti.

Mi riferisco ai vari e
numerosi, nel corso dei dodici mesi, mancati ritiri di spazzatura/raccolta
differenziata. Certo che non è possibile far saltare i giorni festivi ai
lavoratori, che debbono giustamente godere la festa e ritemprare le forze. Però
è paradossale che a due passi da Malpensa, dove si lavora senza sosta e senza
festività, non siate in grado di organizzare decentemente i ritiri previsti dai
calendari! Termino subito la questione, perché è giusto segnalarvela, ma non è
il momento di approfondirne ogni aspetto; sono certamente convinto che, dato
che le feste non piovono senza preavviso nei mesi dell’anno, potreste
organizzare con più ordine i ritiri dei rifiuti urbani nelle pubbliche vie.

Quanto appena scritto,
serve da preambolo alla grave questione che abbiamo in comune: i rifiuti
abbandonati in costante aumento
, lungo
strade secondarie e strade al riparo dalla vista, specialmente lungo boschetti
e filari. Per l’ennesima volta, chiedo
ufficialmente all’amministrazione comunale di impedire l’accesso dei
malintenzionati alle vie vicinali
, alle vie tra i boschi, alle vie agricole.
Non è difficile fermare la maggioranza di queste azioni di vera e totale
barbarie; come sempre basta iniziare a
fare le cose.
Senza indulgere, da parte Sua, a considerare utopiche codeste
richieste, Le spiego che sto parlando di alcune strade, tanto per iniziare;
inoltre vorrei chiarirVi che una sola azione di contenimento non assolve da
sola il compito, ma è anche tramite la presenza di ulteriori atti che si
dissuade la maggior parte dei malintenzionati. Mi riferisco ad una maggiore
vigilanza ed una migliore attenzione collettiva a segnalare i trasgressori.

Poi, come non pensare
che se il Comune non provvede tempestivamente a ripulire le zone divenute
discariche abusive ed incontrollate, gli inquinatori aumentano di numero,
pensando che queste sono tollerate dal Comune ? Di questi esempi ve n’è un
ampia casistica, e per questo ritengo che la Sua amministrazione e la sua
Giunta debbano prevedere un aumento dei fondi a disposizione per questi
interventi, sia per ripulire, sia per sensibilizzare, sia per prevenirli. Non
interessa davvero che i soldi non ci sono, forse, dato che i cittadini pagano
una tariffa che i comuni chiedono; le alchimie burocratiche le lascio ai
tecnici, pagati per svolgere questo lavoro. A voi uomini di politica – solo
maschi a Busto Arsizio –il dovere di predisporre la regia di questi interventi,
che come i giorni festivi, non cadono dal cielo a casaccio, ma sono
statisticamente certi e prevedibili.

A questa lettera, alla
quale dò forma di pubblicità, seguirà la lettera sulle gravi questioni di
via
Ponzella
, la più emblematica di tutte le vie periferiche toccata dall’inciviltà
dei rifiuti abbandonati al loro destino. La saluto cordialmente, augurando che
possa trascorrere
un Buon 2007, tra
il lavoro ed il privato senza dimenticarsi che l’ambiente è doppiamente di Sua
competenza.

   

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 dicembre 2006
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