Rifondazione attacca Arcisate-Stabio e Pedemonatana

Bonometti, segretario provinciale: «Le infrastrutture devono essere al servizio della mobilità dei cittadini, non dell'economia»

Negli ultimi anni, il dibattito politico locale è sempre ruotato attorno all’assunto per cui le infrastrutture sono il motore del rilancio economico di Varese e provincia.
Oggi Rifondazione comunista sposta completamente l’asse del problema, aprendo – per forza di cose – una questione che investe tutto lo schieramento di centrosinistra, che ha appena individuato il candidato per le elezioni provinciali della prossima primavera.

La base di tutto il ragionamento è il secco no all’ampliamento di Malpensa. «Prima di mettere qualsiasi nuovo mattone serve una valutazione ambientale-strategica e la definizione di un piano nazionale del traffico aereo – afferma Giovanni Bonometti, segretario provinciale del partito – bisogna innanzitutto rispettare la legge. Inoltre, anche sotto il profilo economico non vedo questa necessità di allargare l’aeroporto, visto che Malpensa non ha una domanda di passeggeri in eccesso da soddisfare». In ogni caso «nessuna opera deve essere realizzata senza il consenso della popolazione residente» avverte Giampaolo Livetti, capogruppo del partito in Consiglio provinciale.
Dal rifiuto di ampliare l’hub alla contrarietà verso le opere viabilistiche al servizio di Malpensa il passo è breve, e Rifondazione lo compie senza esitazioni. «Le infrastrutture devono essere al servizio del cittadino, non dell’economia – prosegue Bonometti – il rilancio economico del nostro territorio passa attraverso la ricerca e l’innovazione dei prodotti e dei processi produttivi, non tramite la costruzione di nuove strade». Secondo il Prc il traffico su gomma è ormai saturo nella nostra zona, l’unico modo di alleggerire il traffico è potenziare il trasporto su rotaia. «Bisogna modernizzare i tracciati delle Fs e delle Nord, vecchi romai di un secolo – continua il segretario provinciale – il futuro è la metropolitana leggera in grado di collegare i principali centri della provincia tra di loro e con i comuni capoluogo limitrofi. In quest’ottica diciamo no anche alla ferrovia Lugano-Malpensa, impropriamente chiamata Arcisate-Stabio, perché funzionale all’ampliamento dell’aeroporto ma inutile per i cittadini della Valceresio».
Nel mirino del Prc entra dunque anche la famosa Pedemontana (definita «un intervento tampone che non risolve i problemi»), tanto cara a certa parte del centrosinistra, che per quest’opera ha ottenuto notevoli stanziamenti da Roma. «Siamo coscienti di aprire una questione in vista delle prossime elezioni provinciali – spiega Mario Agostinelli, capogruppo del Prc in Regione Lombardia -  ma secondo noi quest’impostazione è sbagliata: dobbiamo spostare il traffico dalla gomma alla rotaia, non creare ulteriori strade».

Tornando all’assunto iniziale, Bonometti lo contesta in base ai dati economici degli ultimi anni: «Nel 2005 il Pil lombardo aveva segno negativo, la previsione per l’anno prossimo parla invece di una crescita del 4,5 %: le infrastrutture sono le stesse, evidentemente sono altri i fattori che determinano lo sviluppo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2006
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