Roberto Polastri nuovo direttore di chirurgia generale

Firmato il contratto che per 5 anni legherà il chirurgo all'Ospedale Sant'Antonio: soddisfatto il direttore generale Giovanni Rania. Polastri: "È una sfida, l'accetto"

 Un nuovo direttore: è Roberto Polastri, 48 anni, torinese, massimo esperto di chirurgia laparoscopica in Italia. Vanta esperienze e specializzazioni a Lione, nella Clinique del la Salvaguarde dove opera il dottor Mouret, tra i padri della colecistectomia laparoscopica, e Torino, dove ha operato sia nella divisione chirurgica dell’ospedale Umberto I sia nell’Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo. Numerose le sue pubblicazioni su riviste scientifiche italiane e straniere, dal 2003 è docente di Chirurgia generale nella scuola di specializzazione dell’Università di Torino. Polastri sarà per 5 anni il direttore  Sant’Antonio Abate: «Una scelta meditata – spiega Giovanni Rania, direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Antonio Abate di Gallarate -. Polastri è l’uomo giusto, un professionista di altissimo livello: lo dimostrano le sue pubblicazioni e gli interventi eseguiti in videolaparoscopia avanzata su colon, pancreas e vie biliari per patologie benigne e maligne. È un momento importante per il nosocomio gallaratese, abbiamo lavorato bene in questi anni e sono i risultati raggiunti a parlare per noi: stiamo investendo in tecnologia, i 15 miliardi di vecchie lire per migliorare l’apparato meccanico a disposizioni della radiologia sono solo un esempio. Il compito di Polastri sarà quello di fare da collegamento tra i vari reparti, facendo in modo che l’ospedale di Gallarate raggiunga l’eccellenza, evitando l’emorragia di pazienti verso altri ospedali della regione».  

«È una sfida professionale e umana – commenta il neo direttore dell’unità di chirurgia generale per l’Ospedale Sant’Antonio Abate di Gallarate Roberto Polastri -, un cambio di vita per me, dato che dovrò trasferirmi. Ringrazio il dottor Rania per l’opportunità, accetto la sfida e sono pronto a mettere in atto gli obiettivi fissati dalla direzione. I medici dell’ospedale di Gallarate sono validi professionisti con un’ottima esperienza, io cercherò di migliorare il coordinamento tra i reparti, cercando di fare di Gallarate un centro d’eccellenza all’avanguardia: per fare ciò avrò bisogno della collaborazione di tutti, a cominciare dai medici di base fino allo stesso dottor Rania». Le voci che danno Giovanni Rania lontano da Gallarate (più di una vox populi hanno accostato il nome di Rania alla direzione della Fondazione Borghi di Brebbia a partire dall’inizio del 2007, ndr)  non avrebbero dunque fondamento, stando alle dichiarazioni del direttore generale dell’ospedale di Gallarate: «Più volte in passato sono stato avvicinato alla direzione di altri Ospedali, a cominciare da quello di Varese – spiega Rania -. In quella circostanza sono stato io a rifiutare, perché sono convinto che la continuità sia un valore importante per la gestione e la coordinazione di un’azienda ospedaliera come quella di Gallarate: ci vuole tempo per conoscere le dinamiche, la struttura medica e il personale. Sono stato qui per nove anni e resterò a Gallarate fino al termine del mio mandato, il 31 dicembre 2007 starò qui. Il futuro è nelle mani di Dio. Certo, la Fondazione Borghi è un centro importante che sta decollando, ma oggi non posso dire cosa farò domani».    

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 dicembre 2006
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