Ruolo della politica e petizioni

I Verdi denunciano l'inerzia dei partiti in materia di politica dei trasporti

 

Riceviamo e pubblichiamo

Il
gruppo dei VERDI Per La PACE di Busto Arsizio – da un anno nuovamente
protagonista della vita politica cittadina, alla ricerca delle intese
e delle soluzioni migliori per l’assetto del nostro territorio –
prende al volo la palla che è stata lanciata da un noto
consigliere comunale
.

Da
sempre noi siamo il partito del trasporto su ferro
. Da molti anni ci
battiamo affinchè sia dato sviluppo al sistema delle ferrovie
nel suo complesso. Ugualmente da anni denunciamo lo stato di inerzia
che le ferrovie hanno in Lombardia, eredità delle passate
giunte formigoniane. Nella regione in cui si producono bellicosi
aeroplani a reazione ed elicotteri per ogni uso possibile, senza
soluzione di continuità in uno dei settori produttivi che non
conoscono crisi, le Ferrovie Nord mancano di treni. LeNord – come
adesso si fanno chiamare – fanno finta di aspettare la consegna dei
treni ordinati più di cinque anni fa. Altro che regione
“locomotiva d’Italia” ! Proprio il 2001 fu l’anno d’inizio
del governo Berlusconi, l’uomo che ha fatto una fortuna con le
pubblicità e la propaganda. LeNord obbedirono subito agli
ordini: tanta pubblicità, ma solo di facciata. Di nuovi treni
solo l’annuncio; si vede che sarebbe stato meglio ordinarli in Cina? Di sicuro sarebbero già arrivati sulle proprie ruote.

Ben
altre cose comunque servono per ferrovie efficienti. Servono
personali qualificati, dal bigliettaio, passando per il personale
viaggiante ed i macchinisti, ai tecnici di rete ed agli ingegneri.
Servono finanze necessarie ad aumentare il numero dei convogli. Serve
dotare le stazioni di parcheggi efficienti e linee di trasporto
pubblico
, coincidenti e dirette ai quartieri distanti. Insomma ci
sarebbe stato molto da fare in positivo, per la Giunta ed il
Consiglio regionale, per le amministrazioni locali, provincia
compresa. Invece è stato lasciato correre tutto con inerzia,
con grave colpa delle realtà politiche esistenti, cioè
i partiti ma anche le associazioni di categoria. Anche queste ultime
sempre in prima fila a cantare slogan sulla mancanza di
infrastrutture
, dalle arcaiche autostrade alle inutili linee ad alta
velocità.

Di
questi giorni è la notizia di una petizione per ottenere che
il Malpensa Express fermi in città anche l’altra coppia di
treni, quella che ogni ora salta Busto Arsizio (ma non Saronno e
Milano Bovisa). E’ fuori dubbio che noi VERDI bustocchi siamo
assolutamente a favore
dell’incremento di treni e di corse selle
Ferrovie Nord – LeNord. I nostri dubbi non indagano sul merito di
questa proposta, che aveva già raccolto migliaia di firme e
l’appoggio dell’attuale Sindaco Farioli, allora consigliere
regionale, pari a quello del Vicesindaco Reguzzoni, anch’egli
consigliere al Pirellone in quegli anni. I nostri dubbi riguardano il
metodo, sia quello proponente, sia le tariffe chieste ai nostri
utenti. Innanzitutto vogliamo evidenziare che i costi dei biglietti
non sono quelli di Trenitalia per le stesse distanze. Il costo dei
biglietti italiani è fermo da diversi anni, ma in Lombardia
sono cresciuti lo stesso. Inoltre salire a bordo del Malpensa Express
implica la tariffa di prima classe, un’anomalia incredibile se si
considera che si viaggia in un banale treno per pendolari e trasporto
locale.

Il
metodo scelto dal consigliere Berteotti non è condivisibile, a
nostro avviso per molte ragioni. Non vogliamo urtare la sensibilità
dell’ottimo rappresentante politico, e quindi chiariamo che la
nostra critica non riguarda la raccolta di firme. Quello che non
riusciamo proprio a capire è la mancanza di una politica
condivisa degli obiettivi, almeno a livello locale e tra i suoi
colleghi di schieramento. Questa iniziativa non può essere
lasciata al singolo consigliere
, oppure ci viene da pensare che delle
ferrovie non gliene frega un accidenti a tutti gli altri politici, a
cominciare dai suoi colleghi di partito, passando a quelli di
coalizione, ai leghisti che si battono per il localismo, alle
associazioni sindacali e di categoria, ai nostri commercianti e
addetti al terziario, al Sindaco ed alla sua maggioranza. Il solo
Berteotti l’ha a cuore: solo perché ne è toccato in
prima persona?
Evidentemente il teatrino della politica è
siffatto. Ai Verdi la colpa di battersi per un mondo meno inquinato e
senza faraoniche opere inutili, tanto che il “moderato” Casini ci
definisce dei “baluba”. Continueremo a fare la nostra politica
per l’ambiente ed i diritti civili nonostante le offese,
consapevoli che spesso siamo in esigua compagnia di persone.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 dicembre 2006
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