«Saremo come l’Anteo per Milano»

Maurizio Fantoni Mannella è il curatore artistico della sala Urano del Multisala Impero Varese, la sala interamente dedicata al cinema d’essai che viene ufficialmente presentata martedì sera

Il piccolo Anteo di Varese. È l’obiettivo che si pone Maurizio Fantoni Minnella, il responsabile della programmazione della sala d’essai del neonato cinema Multisala di Varese, il Miv. Urano il nome della sala da 70 posti che viene presentata ufficialmente martedì sera, 5 dicembre, alle 21, con la proiezione, in omaggio a Philippe Noiret, di Colpo di spugna di Bernard Tavernier, pellicola del 1981. 
Il Multisala Impero Varese, nella zona, è il primo di tutti i cinema di questo tipo, ad avere dedicato una sala interamente al cinema d’essai, non solo con la proiezione di vecchi classici, ma anche con pellicole di prima visione, come dimostrato in queste prime tre settimane che sono trascorse dall’inaugurazione. Tre settimane che hanno visto protagonisti con successo film come Babel con Inarritu o La sconosciuta di Tornatore.

 

La sala Urano proietterà quindi cinema di qualità, cosiddetto d’essai, di prima visione, ma anche con rassegne dedicate. Come quella che partirà a gennaio, il lunedì, sul cinema Noir durante la quale saranno programmati 9 film di genere, dal ’42 al 2000. Oppure come le proiezioni “fuori programmadel martedì sera: esempio l’omaggio all’attore francese del 5 dicembre, o l’omaggio a Robert Altman di settimana scorsa. «Il pubblico per questo tipo di film c’è – spiega Minnella, curatore artistico della sala, scrittore e saggista varesino che ha pubblicato ben otto libri dedicati al cinema e cinque romanzi -. Cercheremo anche di influenzare le altre sale con questo tipo di programmazione. La dimostrazione ne è stata la settimana di apertura del Miv, su nove sale, ben sei proiettavano cinema d’autore, da Clint Eastwood a Tornatore».

 

«I multisala in generale non devono essere uno scatolone vuoto. Il Miv è già un’anomalia, un po’ per la sua struttura interna molto labirintica e creata in uno stabile storico, un po’ per aver dato uno spazio fisso a una sala d’essai – prosegue lo scrittore -. È giusto che il Miv possa offrire spettacoli per tutti: lo scopo di questa nuova multisala è proprio quello di dare un servizio completo alla città. E lo si può fare anche con le altre quattro sale sopravvissute a Varese. Como, con gli stessi abitanti ne ha quindici e vivono benissimo. Il nostro modello è il tipo di programmazione effettuata dall’Anteo di Milano, con presentazioni di libri e film, con autori, attori e registi».
Minnella in passato ha già avuto un’esperienza di questo tipo: «Negli anni ’80 ho collaborato alla programmazione dell’unico vero cinema d’essai di Varese, il cinema Mignon. Poi non c’è stato più nulla, puntiamo sulla qualità. La sala Urano è una nuova sfida e le sfide mi sono sempre piaciute».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 dicembre 2006
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