Sciopero dipendenti Alha aderenti a Flai

Dichiarata l'agitazione di 24 ore per il giorno 15 dicembre

Riceviamo e pubblichiamo 

In data 5.12.2006 si è svolta a Malpensa l’Assemblea dei lavoratori ALHA, iscritti FLAI con la presenza della Segreteria Regionale.

La partecipazione dei lavoratori, come in altre occasioni, è stata ampia ed è stata concordata all’unanimità la dichiarazione di 24 ore di sciopero per il giorno 15.12.2006 approfondendo tutte le motivazioni che hanno spinto i lavoratori nel continuare la loro azione.

Innanzi tutto è stato sottolineato il valore morale, etico, civile, democratico della solidarietà dei lavoratori che hanno raggiunto la massima consapevolezza di essere uniti in questa situazione di crisi e di contrasti con l’Azienda che, sostanzialmente rifiuta il dialogo costruttivo con il metodo della pari dignità tra lavoratori e datore di lavoro.

Le motivazioni dello sciopero sono incentrate sul deficit gestionale dell’Azienda che non valorizza i lavoratori, creando tra i Responsabili ai vari livelli e gli Addetti un clima lavorativo di fiducia e rispetto reciproco, ma bensì sul posto di lavoro ALHA si rileva frequentemente la pratica delle contestazioni, del ricatto, dell’abuso di potere per intimidire e creare tensioni.

E’ emerso dai vari interventi che l’Azienda è tuttora insensibile alle turnazioni e ai carichi di lavoro squilibrati e stressanti che, creando gravi disagi ai dipendenti, ostacolano la regolarità delle procedure di lavoro pregiudicando il servizio agli utenti e mettendo i lavoratori in condizione di commettere errori anche gravi.

Si verifica sostanzialmente un’incapacità della Direzione di mettere in atto una corretta politica di gestione del personale che, di giorno in giorno, invece di ravvedersi, diventa sempre più ostile verso i dipendenti. L’Azienda sta insomma operando un atto d’ingratitudine nei confronti dei lavoratori che pure hanno dato un forte contributo per lo start- up dell’Alha a Malpensa, per renderla operativa e metterla in grado di offrire un servizio alla clientela, oggi quegli stessi lavoratori che partirono da zero, con pochi mezzi e grandi difficoltà, che hanno creato un modello di lavoro, sono costretti a non veder riconosciuta la loro dignità professionale e anche personale.

E’ stato ribadita, dopo questo primo ordine di problemi esposti, la necessità che l’Azienda definisca e presenti la Pianta Organica, dal vertice alla base, dalla quale deve discendere l’Organizzazione del lavoro, il ruolo, le funzioni e i compiti delle diverse figure professionali. Ciò per razionalizzare e ottimizzare le risorse e nel contempo per creare efficienza organizzativa nel sistema produttivo.

Il terzo punto della vertenza riguarda la contrattazione di secondo livello, essenziale proprio ora che l’Azienda ha aderito ad ASSO HANDLER in cui devono essere definite le normative inerenti le specificità locali e il Premio di Risultato legato agli incrementi di produttività.

L’assemblea ha indicato la possibilità e la volontà di uscire dalla condizione di crisi attraverso un confronto leale e costruttivo tra Azienda e lavoratori avviando un processo graduale di riorganizzazione aziendale. E’ chiaro che il processo riorganizzativo dovrà vedere innanzi tutto la partecipazione diretta dei lavoratori in quanto sono i veri conoscitori dei problemi del lavoro e quindi la soluzione dei problemi stessi può essere garantita solo dalla loro condivisione e responsabilità.

Se l’Azienda continuerà a mantenere le sue posizioni, confidando sulla sua forza di dividere ed indebolire i lavoratori le conseguenze sul clima di tensione e sfiducia saranno pesanti con gravi danni per l’Azienda, per la sua immagine e per la qualità e la sicurezza dei servizi di handling cargo.

L’obbiettivo della FLAI non è quello di sostituire le altre Organizzazioni Sindacali ma quello di operare con un nuovo modello sindacale, più efficiente e più funzionale per risolvere i problemi, attraverso la partecipazione diretta dei lavoratori nel negoziato con la Società, soprattutto per i problemi di carattere organizzativo.

In relazione alle tesi che la FLAI non possa rappresentare i lavoratori rispondiamo che la FLAI, allo stato attuale è l’Organizzazione Sindacale numericamente più rappresentativa dell’Alha, di conseguenza tutela gli interessi dei suoi associati e più in generale dei lavoratori e che è definitivamente finito il tempo in cui le Aziende si sceglievano gli interlocutori più comodi con cui trattare.

Invitiamo i lavoratori all’unità e alla coesione, a non lasciarsi intimidire o plagiare dall’Azienda per lo sciopero di 24 ore con la scusa di chiudere i battenti, perché la responsabilità di quanto sta accadendo è essenzialmente dell’Azienda stessa e della direzione che hanno protratto questo tipo di gestione e che potrebbero da subito evitare lo sciopero instaurando un vero dialogo, responsabile e maturo con i lavoratori.

Ribadiamo che lo sciopero si svolgerà con i seguenti orari: dalle ore 00.01 del 15.12.2006 alle ore 23.59 dello stesso giorno di venerdì. Per ogni ulteriore informazione o chiarimento la Segreteria Regionale FLAI è disponibile H24.

Informiamo inoltre che la FLAI nei prossimi giorni farà una rassegna stampa dove illustrerà la situazione di crisi sopraccitata all’opinione pubblica, alle imprese, agli utenti.

                                              

F.L.A.I.-Trasporti e Servizi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 dicembre 2006
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