Scuole, l’istituto comprensivo si sdoppia

Materne, elementari e medie pubbliche, visto il crescente numero di iscritti, sono state divise in due istituti comprensivi: Tradate-Abbiate e Tradate-Ceppine

L’istituto comprensivo di Tradate si sdoppia. Scuole materne, elementari e medie pubbliche di Tradate non faranno più parte dell’Istituto comprensivo Galileo Galilei, ma si divideranno in due: L’istituto comprensivo Tradate-Abbiate e la Direzione didattica Tradate-Ceppine.
La decisione è stata presa nei giorni scorsi dalla scuola, insieme al Comune di Tradate e in accordo con il provveditorato. «Abbiamo dovuto prendere questa decisione, su richiesta della scuola – spiega il sindaco Stefano Candiani – perché i numeri degli studenti erano diventati troppo alti per un singolo istituto comprensivo».

Nel 1998 vi fu l’unificazione delle scuole cittadine sotto l’istituto comprensivo con un’unica preside. Oggi gli studenti delle materne, elementari e medie della città sono quasi 1.400 e un unico istituto è difficoltoso da gestire. Ecco, quindi, che in accordo con la neodirettrice Paola Tadiello, l’istituto è stato sdoppiato, dopo le verifiche interne effettuate dalla scuola stessa: d’accordo all’operazione sia il collegio docenti che il consiglio d’istituto.

All’istituto comprensivo Tradate-Abbiate, faranno capo: la scuola media Leonardo da Vinci (l’unica pubblica della città), la scuola elementare Dante e la scuola materna di via Oslavia che diventerà quindi autonoma (fino a oggi era considerato un distaccamento della scuola elementare Rosmini delle Ceppine).

Alla direzione didattica Tradate-Ceppine, faranno capo: la scuola elementare Cesare Battisti, la scuola materna Rosmini e la scuola materna Rodari.
«Questa proposta è stata molto caldeggiata dall’Istituto – spiega Candiani -. La competenza per la decisione finale era nostra, ma noi abbiamo insistito con il provveditorato perché vengano garantiti i posti di lavoro e perché questa scelta non abbia ripercussioni sulle scuole circostanti. Su questi fronti abbiamo avuto garanzie e abbiamo quindi accolto la richiesta dell’Istituto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 dicembre 2006
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