Settore tessile, è crisi anche oltre il Ticino

La Provincia di Novara lavora per attivare ammortizzatori sociali per i casi della Sergio Tacchini e della Gagliardi

 

«Siamo
di fronte alla lunga, dolorosa coda di una crisi cominciata ormai
anni fa, e che già più volte ha causato tagli
occupazionali». L’assessore al lavoro della Provincia di
Novara Valeria Galli commenta con preoccupazione le notizie che
quotidianamente vengono portate alla ribalta dal riaccendersi dei
fuochi di crisi industriale nel settore tessile, e che negli ultimi
giorni hanno riguardato in particolare la Sergio Tacchini e la
Gagliardi.

«Sono
quotidianamente in contatto con le organizzazioni sindacali –
spiega Galli – con le quali condividiamo l’auspicio di una
soluzione che scongiuri, se possibile, ulteriori tagli
all’occupazione. Seguiamo da vicino anche il lavoro di raccordo con
le amministrazioni comunali di Oleggio e di Bellinzago che,
interessate in prima persona, si stanno muovendo a vari livelli».

«Nella
consapevolezza – aggiunge – dell’urgenza di trovare in ogni
caso una soluzione che venga incontro ai casi più difficili,
quelli dove non è più possibile l’applicazione delle
forme ordinarie di ammortizzatori sociali, ci stiamo attivando per
organizzare un incontro con l’assessore regionale Angela Migliasso,
per verificare al più presto la possibilità di
utilizzare lo strumento della cassa integrazione “in deroga”
finanziata da fondi regionali. Già nello scorso marzo un
incontro con l’assessore Migliasso aveva consentito di far arrivare
in provincia di Novara una quota significativa di fondi per le
politiche del lavoro e gli interventi nelle situazioni di crisi con
azioni di ricollocamento, azioni che siamo pronti a sostenere
nuovamente anche in questi nuovi casi, qualora ce ne fosse la
necessità».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2006
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