Solbiati: «La medicina è sempre più precisa e meno invasiva»

Inaugurata all'ospedale di Circolo la risonanza magnetica nucleare fissa. Un'apparecchiatura all'avanguardia costata 3 milioni e 700 mila euro

È stata inaugurata all’ospedale di Busto Arsizio la risonanza magnetica nucleare fissa, un’apparecchiatura di ultima generazione già in funzione dal mese di ottobre che, quando lavorerà a pieno regime, consentirà, oltre che di effettuare gli esami per i pazienti ricoverati, anche di raddoppiare le prestazioni ambulatoriali arrivando a 2500 circa.

Il “gioiello” acquisito per Busto Arsizio rappresenta quanto di meglio c’è sul mercato e ha una potenza di 1,5 Tesla – il tesla è l’unità di misura del campo magnetico -, quella che appartiene alle risonanze “ad alto campo”, le più sofisticate attualmente utilizzate.

La risonanza magnetica è stata collocata in un bunker schermato collegato al reparto di Radiologia (Padiglione Centrale). L’area destinata alla risonanza è stata in parte ristrutturata e in parte è frutto di un ampliamento per una superficie totale di circa 170 metri quadri.

L’apparecchiatura è la Magnetom Avanto della Siemens acquisita dall’Azienda Ospedaliera grazie a un appalto con la formula service “chiavi in mano” da 3 milioni 700mila euro, da pagare nell’arco di 8 anni. A questa cifra si deve aggiungere anche la somma spesa per la ristrutturazione e per l’ampliamento (edilizia e impianti), pari a 580mila euro. La tecnologia che caratterizza la nuova apparecchiatura, in dotazione dell’U.O. di Radiologia Diagnostica diretta dal dott. Luigi Solbiati, consente di eseguire tutti gli esami relativi a patologie neurologiche non traumatiche (ad esempio, le patologie vascolari, malformative, oncologiche o degenerative come la sclerosi multipla), alle articolazioni, a tutti i tessuti molli (organi, muscoli, nervi). Inoltre, questo tipo di apparecchiatura è importante, tra le altre applicazioni, anche nell’ambito di studi angiografici e cardiologici, nonchè della diagnosi dei tumori della mammella in particolari ambiti clinici quali la stadiazione prima dell’intervento o patologia della mammella in pazienti portatrici di protesi inserite per motivi estetici o in conseguenza di interventi.

Un investimento che vede particolarmente soddisfatto il dottor Luigi Solbiati, radiologo, di ritorno da un viaggio negli Stati Uniti dove ha potuto conoscere le ultimissime innovazioni nel campo della ricerca: « Le novità sono, soprattutto, per la Tac, l’ecografia e la mammografia – ha spiegato il celebre radiologo – Sono in arrivo Tac multislice a 128 e persino a 256 strati che permetteranno , per esempio, di avere una visione perfetta del cuore con un solo giro. Tra un anno potrebbero arrivare degli ecografi rivoluzionari: si tratta di palmari che operano wireless, e dovrebbero giungere in commercio anche tomosintesi che acquisiscono immagini digitali perfette  rielaborate dal computer ottenendo una ricostruzione tridimensionale del seno».

 

Altissima tecnologia, quindi, ma come si coniugherà con il nostro sistema sanitario?
Sento tante lamentele del nostro sistema, ma posso assicurare che in Lombardia abbiamo una sanità eccellente. Soprattutto nel campo che io rappresento, noi italiani abbiamo fatto notevoli passi in avanti. Anche gli stranieri, che ci hanno sempre snobbato, cominciano a rivalutarci.

Ma cosa significa tanta tecnologia?
La radiologia ha fatto passi da gigante nel campo della diagnostica. Oggi abbiamo strumenti che permettono una visualizzazione precisa, a tutto beneficio del paziente. Inoltre la radiologia è migliorata tantissimo anche nel campo della terapia: i benefici sono tutti del paziente perché i nostri interventi sono molto meno invasivi

 

Un quadro positivo, dunque…
Se guardiamo le realtà straniere dobbiamo essere contenti del sistema italiano. Dagli Stati Uniti sino ai paesi europei, le situazioni non sono sempre rosee. Credo che oggi il problema maggiore in Italia stia nello scollamento sempre più profondo tra medicina di base e specialistica

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 dicembre 2006
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