Un’esperienza di vita imperdibile

Un giovane ventenne racconta la sua esperienza a Tolosa: dai timori iniziali all'entusiasmo di fine percorso: « Gli italiani sbagliano a considerarla una perdita di tempo»

Ciao a tutti,

sono Emanuele studente di Economia all’università dell’Insubria di Varese.

Ho letto il vostro articolo sui vent’anni del progetto Erasmus e posso dire che mi fa molto piacere:

io vi sto scrivendo da Tolosa, città al Sud della Francia dove sto partecipando, insieme ad oltre 100 altri ragazzi da tutta Europa al progetto Erasmus.

Ho trovato la vostra mail alla fine dell’articolo e non ho resistito alla tentazione di raccontare in poche righe la mia esperienza;

Sono arrivato a Tolosa il 7 settembre 2006 con molti interrogativi e un po’ di timore.

Adesso vi posso solo dire che è veramente un’esperienza di vita, si impara a conoscere nuove persone, soprattutto non italiane, e questo ti porta a capire che il mondo è veramente vasto ( geograficamente) ma molto piccolo ( in termini di vita quotidiana).

È un’esperienza di vita perché devi parlare una lingua a te inusuale, devi fare "il casalingo" che per un ragazzo di 20 è un po’ inusuale, devi farti nuovi amici ( indispensabile se vuoi avere una vita sociale per il periodo che passi all’estero), devi pensare che alla fine del mese devi pagare l’affitto, fare la spesa tutte le settimane se no non mangi e altre cose che prima ti sembravano abbastanza scontate perché c’è chi le fa per te.

Capisci che fare un esperienza di questo tipo non è solo "andare a studiare all’estero" ma è anche una tua crescita personale e, automaticamente, confrontandoti con altre persone di diversa nazionalità, aprire la tua mente ad altre realtà.

Ringrazio per questo la mia università che mi ha dato la possibilità di farlo, ringrazio anche la mia famiglia che mi ha dato la possibilità di farlo e finisco dicendo a tutti quelli che sono indecisi di farlo perché i ragazzi delle altre nazioni fanno a gara per partire (qualche volta partono senza sovvenzioni pagando tutto di tasca propria) e noi pensiamo che sia una perdita di tempo.

Ciao varesenews spero che pubblichiate il mio articolo per convincere in poche righe chi è indeciso di fare la scelta.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2006
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