Un parco metropolitano nel futuro dell’Alto Milanese

Luca Rossi è il nuovo presidente del Parco sovracomunale di Busto, Castellanza e Legnano. I sindaci: «Collaborare per non sprecare energie e risorse»

Non poteva avere inizio migliore la nuova presidenza del Parco Alto Milanese. Con una sede completamente ristrutturata e soprattutto interna al parco stesso e un totale accordo dei tre comuni interessati, Luca Rossi inizia la nuova l’ avventura. Già presidente del Circolo bustocco di Allenza Nazionale, l’attuale capogruppo di An in consiglio comunale a Busto, ha deciso di lasciare per un pò la vita politica – le due cariche sono infatti incompatibili – e succedere a Gian Pietro Barlocco nella guida del parco sovracomunale che si estende sui territorio di Busto, Castellanza e Legnano.
Rossi può davvero contare sul sostegno di tutti: a dare il proprio appoggio infatti anche l’ex presidente e lo staff del parco oltre al presidente di Accam Sergio Parini. «Non posso che ritenermi fortunato – dichiara Rossi -: negli ultimi anni il parco ha fatto passi da gigante grazie a Barlocco e la sinergia che c’è fra i tre comuni non potrà far altro che facilitare il mio lavoro. Anche da Accam è arrivata la disponibilità a sponsorizzare il parco. Con queste premesse, inizierò da subito a lavorare per rendere viva quest’area verde e creare quel parco metropolitano che potrà solo migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini».

Comuni i commenti dei sindaci interessati: la parola d’ordine per tutti è collaborazione. «Dobbiamo ringraziare Rossi – esordisce il sindaco bustocco Gigi Farioli (nella foro, primo a destra) – che ha rinunciato a una passione per ricoprire un incarico che si inserisce nella progettazione urbana a tutto tondo della nostra amministrazione. Per noi è prioritario che il governo del territorio avvenga nella consapevolezza che una politica intelligente non può essere fatta chiudendosi nei propri confini cittadini». Pensiero condiviso anche dal sindaco castellanzese Fabrizio Farisoglio (nella foto, primo a sinistra), che mette in evidenza come «lo sviluppo futuro deve seguire quello dei parchi metropolitani milanesi. Dobbiamo progettare un’area che sia sempre a disposizione dei cittadini anche come sede di iniziative. Sono ben felice di appoggiare la nuova presidenza e di sostenere il processo di rinnovamento che è già in corso: la nuova sede di Cascinetta, è già un esempio di quella politica di sviluppo sostenibile che spero venga messa in atto». Pienamente soddisfatta anche l’amministrazione legnanese, che per questa volta ha rinunciato al proprio diritto di nominare il presidente. «Abbiamo trovato in Rossi la persona adatta per ricoprire questo ruolo – spiega l’assessore Gian Battista Fratus -. Ci ha convinto il fatto che nelle intenzioni del nuovo presidente c’è la voglia di garantire continuità con il lavoro già svolto dai suoi predecessori, senza per questo tralasciare la necessità di proporre nuovi progetti».

Ancora una volta Busto si ritrova quindi all’interno di un progetto che coinvolge il territorio dell’alto milanese. «Per ora abbiamo raggiunto un ottimo accordo sul Parco – conclude Farioli -, in futuro si potrà lavorare anche su altre realtà, come quella del PalaPiantanida: è necessario smettere di sprecare energie e risorse economiche, quando invece possiamo fare investimenti comuni che hanno un ritorno maggiore. Penso anche alle recenti vicende legate a Gallarate e a Prealpi gas: Busto non ha avanzato pretese di leadership, ma ha sempre chiesto una programmazione strategica che in futuro si allarghi anche ad altri comuni del basso varesotto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 dicembre 2006
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