Varese decima provincia italiana per numero di malati

La nostra provincia risale posizioni nella classifica delle città più colpite dal virus: sono 4,3 le persone ammalate ogni 100.000 abitanti

Varese perde la maglia nera. In base ai dati dello scorso anno ( gennaio dicembre 2005), la nostra provincia guadagna posizioni nella classifica delle città più colpite dal virus.
A livello nazionale si attesa al decimo posto, preceduta dalla maggior parte dei capoluoghi lombardi.
Prima in questa triste classifica è Brescia dove ilo scorso anno si sono contati ben 10 malati conclamati ogni 100.000 abitanti. Seguono Ravenna con 8,2 contagi certi, Lecco con 5,6, Milano 5,3, Bergamo 5,2, Cremona 4,9, Como 4,8 e Varese 4,3 casi.

Il risultato è stato accolto con moderata soddisfazione in Asl, da sempre in prima fila nella lotta all’Aids: « Il dato, anche se ancora elevato, è rimato contenuto – spiega il dottor Vincenzo Marino, responsabile del dipartimento delle Dipendenze – Per quanto ci riguarda, inoltre, non possiamo che essere contenti dei risultati ottenuti soprattutto tra i tossicodipendenti che dal 70% dei malati degli anni ’90 sono oggi il 30% del totale. Siamo contenti anche perchè è soprattutto in questa fascia di soggetti a rischio che prevenzione e cure appropriate con i retrovirali hanno dato risultati certi».

La Lombardia, comunque, rimane sempre la regione più esposta d’Italia con i suoi 6204 malati, contro i 28 del Molise. Oggi il metodo di contagio di gran lunga più frequento è quello sessuale: i nuovi contagi si riscontrano per il 42% tra gli eterosessuali, per il 19,7 tra gli omosessuali e per il 30,8% tra i tossicodipendenti.
«Questa riduzione drastica del contagio tra quanti fanno uso di droghe è per noi un ottimo segnale – spiega ancora Marino – Magari si è sempre pensato che questa categoria fosse la più esposta per lo stile di vita pericoloso e si sottovalutava il pericolo.  I brillanti risultati ottenuti dal punto di vista della prevenzione e delle cure con questi pazienti a rischio possono far ben sperare e alimentare un diverso approccio di tutti cittadini nei confronti di questo pericolo ancora elevato, come dismotrana la crescita esponenziale, da 11,8 a 40,8% dei casi tra gli eterosessuali»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 dicembre 2006
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