Varese e Savoldi, le strade si separano

L'attaccante non è più a disposizione di Devis Mangia, anche se per il momento il contratto non è sciolto. Motivi personali alla base della scelta

Gianluca Savoldi non è più un giocatore del Varese 1910, nonstante il suo contratto per il momento non sia ancora stato rescisso. Una decisione presa in accordo tra la società e l’attaccante, che nei giorni scorsi ha manifestato la decisione di abbandonare i biancorossi a causa di gravi problemi personali.

«La mia decisione – spiega Savoldi al telefono – è dettata in modo esclusivo dal fatto che in questo momento sono costretto a pensare a cose più importanti del calcio. Ora come ora non è giusto che sovrapponga il lavoro alla mia sfera privata, né è giusto che il lavoro risenta di questi problemi. Tengo però a sottolineare che alla base della mia richiesta di lasciare la squadra non ci sono né motivi fisici né motivi ambientali. È vero che nell’ultimo periodo ho sofferto per la caviglia, tant’è che sono sceso in campo domenica solo grazie a un antidolorifico, ma ciò non cambia di una virgola la motivazione che ho dato. Così come non c’entrano nulla il Varese o la città: avrei fatto questa scelta anche se avessi giocato in un’altra squadra. Mi rimane il rammarico di non aver contribuito ad aiutare il Varese nelle ultime giornate a causa dei guai fisici».
Il bomber (nelle foto www.simoneraso.com), che a inizio stagione aveva segnato cinque reti pesanti contribuendo al buon avvio della formazione di Mangia, era stato fischiato domenica scorsa durante il match con il Sud Tirol e nel dopogara non aveva rilasciato dichiarazioni. «Stavo già maturando questa decisione, quindi mi sembrava corretto non discutere della gara appena giocata. Volevo prima incontrare il direttore per parlare del futuro».

Il direttore, Luca Sogliano, dal canto suo spiega: «Mi dispiace, perché Savoldi con la sua esperienza e le sue capacità era per noi un uomo importante, soprattutto in questo momento. D’altra parte però ha manifestato l’intenzione di lasciare la squadra, e io non posso permettermi di tenere qui un giocatore che ha la testa da un’altra parte. Mi servono ragazzi concentrati sul cammino del Varese. Peccato, perchè pensavo che Savoldi postesse darci un grande contributo come aveva iniziato a fare nelle prime giornate di campionato».

Il contratto, come detto, non è stato per ora rotto. Il Varese infatti si rieserva di prendere una decisione in merito nei prossimi giorni: il cartellino di Savoldi infatti potrebbe essere una preziosa merce di scambio a gennaio quando riaprirà il mercato su cui i biancorossi dovranno operare anche per rinforzare l’attacco. Sempre ammesso che il centravanti bolognese voglia tornare al calcio giocato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 dicembre 2006
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