Varese2008 e Confesercenti: «Un matrimonio esemplare»

Presentato all'Art Hotel l'accordo in vista dei Mondiali. Saranno coinvolti negozi, ristoranti e pizzerie. "Tutti devono respirare il clima iridato"

«Quello che stringiamo oggi è un accordo esemplare. Un esempio di come a Varese ci sia gente che crede seriamente nel futuro e nei Mondiali di ciclismo e si impegna in prima persona perché tutto vada al meglio». Tocca al direttore generale della Varese 2008 spa, Gabriele Sola, celebrare il matrimonio tra la società organizzatrice dei mondiali e la Confesercenti cittadina. Un accordo formalizzato questa mattina, martedì 12 dicembre, con le firme dei due presidenti Amedeo Colombo e Cesare Lorenzini (nella foto) avvenuta all’Art Hotel, l’albergo appena aperto all’inizio di viale Aguggiari. A far da testimoni anche due stelle di prima grandezza del mondo sportivo come Gianni Bugno e il pilota automobilistico Max Papis (foto in basso).

«Il rapporto di fiducia tra la nostra associazione e la Varese2008 è nato tempo fa – ha spiegato il direttore di Confesercenti Gianni Lucchina – perché riteniamo che quella del doppio mondiale (c’è anche Mendrisio 2009) sia un’occasione da non farsi sfuggire».
Lucchina traccia già lo scenario che si aprirà dall’accordo: «Stiamo già pensando a che tipo di lavoro svolgere. Per quanto riguarda i negozi daremo vita ad un allestimento ad hoc per le vetrine. Poi lavoreremo sull’accoglienza di ristoranti, pizzerie e bar: nei locali sarà promosso un menù "mondiale" che possa valorizzare anche i prodotti del territorio. Ciò che più è importante, oltre al risvolto economico, è preparare tutta la città all’evento iridato: chiunque deve vivere il clima dei mondiali, deve essere coinvolto. E non solo nei giorni della competizione: partiremo con mesi d’anticipo».

Parole che fanno sorridere Colombo, il quale ha ricordato come «quello con Confesercenti fu il primo contatto che creammo, vista l’importanza del loro ruolo su tutto il territorio varesino. Inoltre, se guardiamo alla bellezza di questo luogo, capiamo bene quanto il presidente Lorenzini tenga alla città ma anche al ciclismo».
E il diretto interessato – proprietario dell’Art Hotel olte che presidente dell’associazione – raccoglie l’assist: «La mia passione per il pedale si perde nella notte dei tempi, perché al "Bologna" (lo storico locale della famiglia Lorenzini ndr) passavano molti corridori vista anche la vicinanza con il garage Ambrosetti. Uno di essi era Ercole Baldini (iridato a Reims nel ’58 ndr) che mi cullava quando da neonato facevo i capricci e che qualche anno fa tornò a vedere il "Bologna" riempiendomi di orgoglio».

La chiusura è ancora per Lucchina: «Quando lanciammo l’idea dei negozi aperti il venerdì sera ci furono molti che storsero il naso. Poi in due settimane passammo da 17 esercizi aperti a 150 e ora sono i commercianti a chiederci di riproporla. Lo stesso varrà per "Negozi mondiali": accettiamo la sfida e lavoriamo per vincerla, mettendo a disposizione i mezzi a chi vuole partecipare».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 dicembre 2006
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