Venti sindaci insieme per rilanciare l’ospedale

I comuni dell'ex Asl nr. 9 scrivono una lettera al presidente della Regione per avviare un tavolo di confronto

Un tavolo regionale di confronto per rilanciare l’ospedale di Saronno. È quello che chiedono venti sindaci del comuni del Saronnese che hanno ufficialmente scritto una lettera al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Sindaci di paesi e città compresi nelle tre province di Varese, Como e Milano e tutti facenti parte dell’ex Asl nr.9.
L’iniziativa è stata presentata a Gerenzano, in Municipio, comune capofila dell’iniziativa, alla cui guida c’è Dario Cattaneo, primo firmatario della missiva. Seguono i sindaci dei comuni di Saronno, Caronno Pertusella, Rovello Porro, Lazzate, Bregnano, Rovellesca, Ceriano Laghetto, Solaro, Cislago, Cogliate, Uboldo, Cirimido, Misinto, Limido Comasco, Lomazzo, Lurago Marinone, Fenegrò, Turate, Origgio.

L’opsedale di Saronno, per cui da anni si parla di autonomia tramite la creazione di una fondazione, ipotesi che sembra andare a rilento e quasi ferma al palo, è spesso al centro di polemiche, soprattutto nel mirino vi sarebbe un certo depotenziamento attuato dall’Azienda ospedaliera di Busto Arsizio, cui l’opedale fa capo.

Secondo i sindaci, infatti, «il presidio ospedaliero presenta una significativa diminuzione della capacità di erogazione delle prestazioni, e permangono irrisolti annosi problemi strutturali per la soluzione dei quali nulla è stato ad oggi previsto».

I sindaci denunciano quindi numerose lamentele dei cittadini, ma non solo: a lamentarsi, sempre secondo i primi cittadini, sarebbe anche il personale che non sarebbe più in grado di svoklgere il proprio lavoro. I sindaci nella lettera scritaa a Formigoni esprimono «gratitudine e fiducia ai lavoratori dell’ospedale di Saronno, il cui senso del dovere rende ancora possibile l’erogazione di una buona sanità; e fiducia nelle istituzioni regionali che più volte hanno manifestato il loro interessamento per il nosocomio saronnese». Ma chiedono «l’apertura di un tavolo regionale, composto da un esponente della presidenza regionale e da un funzionario della direzione Sanità, da un sindaco per ogni territorio provinciale interessato (Varese, Como, Milano), da rappresentanti ospedalieri e dell’Azienda sanitaria varesina. L’obiettivo dovrà essere quello di riconsiderare la posizione strategica dell’ospedale e di dotarlo finalmente di quelle risorse aggiuntive necessarie al suo rilancio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 dicembre 2006
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