Via libera alla proroga semestrale dei Piani di zona

Il Consiglio comunale ha votato il provvedimento all'unanimità. Ora si attende la nuova convenzione

E’ passata all’unanimità nel consiglio comunale di mercoledì 20 dicembre la proroga semestrale ai Piani di zona, che entro fine dicembre deve essere votata da tutti i nove comuni del distretto di Somma Lombardo, (Somma Lombardo, Cardano al Campo, Arsago Seprio, Casorate Sempione, Lonate Pozzolo, Ferno, Vizzola Ticino, Golasecca, Besnate). 

Il discorso della proroga è una questione delicata che implica molta interazione e linee guida comuni tra tutti i nove sindaci del distretto, riunito in una forma associata per erogare servizi sociali sul territorio. Alla fine del 2005 la convenzione per la gestione dei Piani sociali di zona sottoscritta nel primo triennio (2002-2005) è stata prorogata fino al 31 dicembre 2006, per permettere di proseguire i servizi affidati alle cooperative, come la delicata tutela dei minori. Il quadro di accordi, però, nel frattempo si è complicato. Con il secondo triennio dei Piani di zona (2006-2008) la Regione Lombardia ha sollecitato la scelta di una forma di gestione sempre più coerente nei principi  del welfare distrettuale: occorre ripensare alla gestione dei servizi e arrivare ad un organismo nuovo, che sia un consorzio tra i 9 comuni o un’azienda speciale o una s.p.a. Durante le assemblee distrettuali, infatti, è emersa la necessità di pensare verso quale forma i 9 sindaci ed il loro personale che opera nel sociale intendano andare. Contemporaneamente a questa esigenza, un fatto contingente ha creato ulteriore difficoltà: a Somma Lombardo, comune capofila del distretto, il pensionamento della dott.ssa Carmen Ambrosetti, con la sua alta competenza pilastro portante del settore, e la sua sostituzione con il nuovo funzionario Petrone, che non ha avuto esperienze nel campo sociale, ha creato alcuni problemi.

Da luglio l’Ufficio di Piano, fino ad allora composto dalla dott.ssa Ambrosetti, da una responsabile di Cardano e  da una di Lonate Pozzolo Ferno, da un’amministrativa e da un funzionario della ragioneria di Somma, ha chiesto di approvare una nuova formula per l’Ufficio con l’introduzione a più ore di un tecnico, un assistente sociale comunale che avrebbe gradualmente sostituito la dott.ssa Ambrosetti. Occorre reimpostare, dunque , la gestione organizzativa e ogni comune sta apportando il proprio contributo. Casorate si auspica che si possa arrivare a commissioni a tema, dove i vari assistenti sociali comunali possano lavorare raggruppandosi per specifici interessi e attitudini personali.
Tra tutti questi problemi tecnici e non, Somma Lombardo è arrivato ad una proposta di convenzione, magari non perfetta ma su cui sicuramente si può lavorare, dove il comune capoconsorzio procederebbe alle pratiche burocratiche ed il tavolo di Piano diventerebbe un tavolo tecnico di lavoro. La necessità in questi sei mesi di ripensare soprattutto la gestione dell’erogazione dei servizi sociali nei comuni del distretto è stata sottolineata anche dal segretario comunale di Somma Lombardo, Salvatore Restivo. Restivo ha spiegato: “Si deve arrivare allo scadere della proroga ad una nuova convenzione. Questi sei mesi servono per studiare la convenzione migliore perché si crei un corpo autonomo dove confluiscano le risorse umane di tutti i comuni”. Spetta ora agli assessori ai servizi sociali costruire la nuova convenzione entro la fine di marzo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 dicembre 2006
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