Accam? Parliamone sotto Pasqua, ma alla svelta

Tosi e Berteotti (Ulivo) protestano per la convocazione all'ultimo momento di una commissione sulle proposte del CdA di Accam: «La politica della fretta riduce gli spazi di democrazia»

Riceviamo e pubblichiamo

Nella mattinata di mercoledì 4 aprile 2007 i membri della Commissione Ambiente sono stati telefonicamente avvisati della convocazione di una riunione della commissione prevista per giovedì 5 aprile (cioè il giorno seguente) alle 18.30. L’ordine del giorno consiste nello “Stato di attuazione della convenzione ACCAM: prospettive e proposte del CDA in previsione dell’assemblea”. In questa occasione i consiglieri designati dovranno esprimere un giudizio ponderato su elementi tecnici che avranno una ricaduta in città per i prossimi dieci anni.

Ci chiediamo come mai ci si trovi costretti a convocare con 36 ore scarse di anticipo una commissione con questo ordine del giorno.

Due sono le ipotesi che ci sentiamo di formulare: o il sindaco, l’assessore o il Presidente della commissione hanno ignorato il problema, decidendo poi ad formulare una convocazione d’urgenza della commissione, oppure è il consiglio di amministrazione di ACCAM che detta l’agenda dell’attività dell’amministrazione e del Consiglio Comunale.

Crediamo che la “pratica della fretta” partorisca la riduzione degli spazi della democrazia, contrasti con un confronto serio, ragionato e ponderato, comprima i tempi, impedisca ai commissari di approfondire i temi e svuoti di significato il ruolo di rappresentanza e dei commissari.

Crediamo sia di facile comprensione a tutti come i commissari e i consiglieri siano tutti o quasi impegnati in attività lavorative. E che tutti, interpretando il loro mandato come servizio alla città, sottraggano il tempo da dedicare al approfondimento anche tecnico delle questioni dibattute al tempo lasciato libero dal lavoro.

Appare dunque chiaro che risulta di difficile comprensione come si possa pretendere un dibattito serio, nell’interesse della città, a fronte di tempi assolutamente insufficienti anche solo per la lettura, prima ancora che per l’approfondimento, dei materiali da discutere.

Risulta oltretutto fuori luogo una convocazione della commissione in un periodo, come quello pasquale, ed in una giornata così particolare per la vita di qualunque cittadino di Busto.

Mi auguro che il tema sul quale la commissione è stata convocata trovi spazio di confronto adeguato all’importanza del tema e maggiormente rispettoso verso la tutela dei diritti e degli interessi della città.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 aprile 2007
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