Acqua bene comune: a Gallarate raccolte 300 firme

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Comitato Acqua: obiettivo 500 mila firme per dare forza alla proposta di legge

Riceviamo e pubblichiamo 

L’acqua attualmente ricade sotto una legislazione che ne veicola la privatizzazione. In Lombardia il Presidente della Regione Formigoni ha reso obbligatoria, attraverso bando di concorso, tale privatizzazione. Tutto questo non fa che anticipare quella che è una tendenza ormai purtroppo generalizzata. È inoltre naturale che i danni per i cittadini emergeranno in un futuro neanche troppo lontano (come è già avvenuto in altre realtà del nostro Paese). 

Da metà gennaio è incominciata una raccolta firme sostenuta da molti Comitati e Partiti per promuovere una Proposta di Legge di Iniziativa Popolare volta alla ripubblicizzazione dell’acqua. Nella Proposta di Legge viene evidenziato il valore del diritto all’acqua come bene comune e viene posta, a garanzia della sua corretta gestione, la partecipazione popolare. Questa legge quindi «si prefigge l’obiettivo di favorire la definizione di un governo pubblico e partecipativo del ciclo integrato dell’acqua, in grado di garantirne un uso sostenibile e solidale» (art. 1, comma 2). Tutte le ulteriori informazioni sono reperibili sul sito: www.acquabenecomune.org. 

Anche a Gallarate, in concomitanza con l’avvio della campagna nazionale, si è costituito un Comitato cui aderiscono diverse associazioni (tra le quali A.C.L.I., A.N.P.I., Manitese) e diversi Partiti politici (tra i quali Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani) che ha già raccolto e continua a raccogliere le firme dei cittadini ed ha inoltre come obiettivo quello di sensibilizzare il più possibile le realtà locali e le Amministrazioni. 

Già alcuni Comuni del nostro territorio (come Golasecca e Casorate Sempione) hanno votato una delibera a sostegno della Proposta di Legge di Iniziativa Popolare, oltre ad essere attivamente promotori a livello locale della formazione di gruppi o Comitati di supporto. 

Il limite per la presentazione della Proposta di Legge è di 50000 firme. In poche settimane dal suo avvio la campagna ha già raccolto oltre 150000 firme. Il proposito è quello di raggiungere, entro i primi di giugno, 500000 firme, così da conferire alla presentazione della Proposta in Parlamento un forte e risoluto segnale di partecipazione e di sostegno popolari, oltre che stimolare e rendere consapevole la cittadinanza sul concetto stesso di “bene comune”. 

Il Comitato gallaratese ha raccolto fino ad ora oltre 300 firme, e persegue un altro importante obiettivo: incominciare a costruire una base popolare consapevole per la auspicata futura partecipazione alla gestione del bene comune. I moduli per La raccolta delle firme sono stati messi a disposizione nel corso di diversi banchetti sul territorio gallaratese (in piazza Libertà, al mercato del sabato) ed in occasione di alcune assemblee pubbliche (l’incontro col candidato presidente alla Provincia di Varese Mario Aspesi del 23 gennaio, l’iniziativa “Malpensa e dintorni” del 10 febbraio, l’assemblea del 17 febbraio sulle problematiche della migrazione col ministro di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero). Altri banchetti e iniziative su questo fondamentale tema sono già in via di organizzazione. 

I responsabili del Comitato Acqua Gallarate sono a disposizione per informazioni, adesioni e raccolta firme il lunedì ed il giovedì dopo le ore 21.00 presso la C.U.A.C. (Cooperativa Unione Arnatese di Consumo) di via Checchi 21 a Gallarate (ingresso alternativo da via Torino 64), telefono 3358184027, fax: 02700534298, e-mail: acquagallarate@libero.it. 

L’acqua è fonte di vita; senza di essa la vita non può essere. L’acqua costituisce quindi un bene comune irrinunciabile dell’umanità. Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: dunque l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene equamente condiviso da tutti. 

Il referente del Comitato Acqua Gallarate

Luca Fusi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 aprile 2007
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