Acqua, le vostre reazioni

Gli interventi dei lettori

Buongiorno,
sono un abitante di Daverio di 30 anni, leggo su questo sito le dichiarazioni del sindaco di Daverio Tognola sul fatto di punire con una multa di 500 euro i cittadini che ‘sprecheranno’ l’acqua ed un po’ sinceramente mi viene da ridere.
Sicuramente siamo tutti d’accordo sul fatto che quest’inverno e fino ad ora non abbiamo visto molta pioggia o neve e che l’emergenza idrica è ancora più critica rispetto agli scorsi anni.

Ma sul fatto di dire che fino a qualche anno fa i due pozzi di Daverio producevano 15 litri di acqua al secondo mentre oggi solo 7, dando quasi la colpa solo ed esclusivamente ai cittadini mi sembra esagerato: provate a fare un giro per Daverio e cercare di ricordare come era il paese qualche anno fa!!! Noterete sicuramente che le abitazioni sono aumentate in una maniera incredibile, di conseguenza anche la popolazione servita dai due pozzi: se gli stessi due pozzi che servono al paese l’acqua ora sono gli stessi di qualche anno fa (o poco meglio?!?! Mah…) è anche logico che l’acqua finisca o manchi!!! Non trovate?

Sempre il sindaco Tognola (che comunque non si può negare che rispetto al precedente almeno sta cercando di aiutare la popolazione per risolvere questo problema!) dice che ‘…gli interventi di sostegno per l’acqua erano previsti per FINE MAGGIO…’ !
Ma io mi chiedo: è da due anni che abbiamo questa emergenza (soprattutto l’anno scorso siamo rimasti per parecchio tempo completamente senza acqua o al massimo pochissima!) e visto che lo si sapeva, perché non sono stati fatti partire subito l’anno scorso o al più tardi quest’inverno questi lavoro di ‘sostegno’ per l’acqua a Daverio???
L’anno scorso il problema idrico l’abbiamo avuto circa verso giugno/luglio e devo dire che si è fatto sentire abbastanza ed ha creato non pochi problemi, ma quest’anno siamo ad aprile ed il problema è già presente… Mi sa che siamo messi peggio ancora rispetto all’anno scorso…

Certo, queste sono delle mie considerazioni personali, e sono pronto ad essere smentito da chiunque voglia dire il contrario, ma l’evidenza del problema c’è e si vede.

Marco Zanitelli
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Un veloce appunto circa la situazione idrica: scopro tra le righe di vivere in una delle zone più ricche d’acqua d’europa. Sono di Azzate (collina, quindi dove l’acqua necessita di forte pressione per giungervi) e l’anno scorso ho passato una settimana (7 giorni) senza vedere uscire un goccio d’acqua dai rubinetti e recandomi a Varese per fare la doccia alla sera. Bene, mi sono detto, superata questa emergenza ora hanno tutto il tempo di fare interventi perché tale emergenza non si verifichi più. Trascorso un anno, in una provincia con tanta acqua che potremmo bastare al fabbisogno di mezza Africa, mi ritrovo il mio paesello nella stessa identica situazione.
Poi qualcuno mi dà dell’irresponsabile e scevro di senso civico quando dico che, in vita mia (ho 29 anni) ho votato solo una volta, a 18 anni.
Credo di non dover aggiungere altro. Scrivo a Voi perché sempre prontissimi nel recepire le opinioni dei lettori. Magari potreste andare a chiedere ai sindaci di Daverio, Azzate etc. cosa esattamente è stato fatto per evitare l’emergenza idrica.

Grazie e buon pomeriggio.

Nicola Martegani

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Egregio assessor Pintus,

Dalla fuorviante risposta che Lei ha fornito alla  provocazione del Sindaco di Crosio della Valle,  devo dedurre, come probabilmente faranno molti altri lettori, che il suddetto Sindaco ha colto nel segno. Ci dica assessor Pintus se Lei sta dalla parte della legge regionale in materia, che di fatto costringe alla privatizzazione.  Questo ci interessa sapere, non le solite rimostranze contro comuni che hanno 1000 ragioni per non manifestare entusiasmo per un ATO che allo stato attuale lascia solo intravedere un destino disegnato nelle segreterie di alcuni partiti del Centrodestra.

Ambrogio Biotti  

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Buonasera, sono una ragazza di 23 anni. Spesso con la mia famiglia mi reco alla sorgente situata sulla strada che porta a Cuasso al Monte. Quell’acqua è buonissima e freschissima. Oggi riflettevo sul fatto che sia uno spreco lasciarla andare così senza poterla raccogliere ed  utilizzarla oppure poter aiutare tantissime persone che muoiono di sete in tante parti del mondo. Specialmente in periodi dell’anno in cui l’acqua sgorga più intensamente. Mi è venuta in mente questa idea, forse un po’ utopistica, ma ci provo lo stesso, sperando di essere letta. Si potrebbe provvedere alla raccolta delle acque installando contenitori abbastanza capaci, da sostituire regolarmente (mi impegnerei io stessa ad andare a sostituirli ogni sera o comunque quando sono pieni). In tal modo, quando nessuno va a rifornirsi di acqua per se, essa non va persa.   I contenitori potrebbero essere inviati con i camion che raccolgono viveri e che periodicamente partono per luoghi come l’Africa, a favore di chi veramente muore di sete. Spero di aver indirizzato il mio messaggio nel posto giusto, mi scuso se non è di Vostra competenza e spero vogliate girare il messaggio a chi può fare qualcosa.

Nell’attesa di una Vostra risposta, cordialmente.

Mina Mazzola

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2007
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