Anche a Orino telefoni muti: «Stanchi dell’improvvisazione»

Un altro comune della Valcuvia ha subìto disservizi alle linee telefoniche. Le lamentele del sindaco Dario Clivio

Riceviamo e pubblichiamo

Galleria fotografica

Orino, fili del telefono sospesi 4 di 6

Caro Direttore,

intervengo per unire la mia voce a quella del collega del Comune di Brenta. Nei giorni scorsi, da Martedì a Domenica, 362 utenti varesini (questo è il dato comunicatomi venerdì al numero 191, l’U.R.P. Bussines di Telecom) sono rimasti privi di linea telefonica “per colpa” di un grosso guasto in una centralina, tra essi molti cittadini orinesi ed anche l’unica nostra attività ricettiva. A Brenta la situazione pare risolta ad Orino invece no.

L’episodio noto e già chiaramente illustrato dal collega è accettabile senza che vi siano conseguenze per i responsabili? Io questa volta ritengo di no.

Non è accettabile perché in una Società tanto importante, sia in termini di fatturato che di responsabilità per il tipo di servizio fornito: l’imprevisto non può essere affrontato con l’improvvisazione.

Non è accettabile che ad Orino siano mesi che vi siano fili e linee pendule a rischio quotidiano di rottura, anche una privata che a mesi attraversa un giardino legata alla bell’emeglio, dagli incaricati telecom, ai rami degli alberi.

Non è accettabile che si risponda: ”la colpa è di un importante guasto ad una centralina” perché quella non è una colpa è solo la causa. La colpa, o meglio la responsabilità, è di chi ha il compito di organizzare e gestire tempestivamente il servizio di ripristino. Un guasto può accadere, d’una fatalità nessun utente di buon senso si lamenta ma sono necessarie persone che sappiano porvi rimedio con tempestività.

Non è accettabile che in occasione del Gran Premio Binda, rilevante gara internazionale di ciclismo, i nostri alberghi restino “muti” al mondo e non possano raccogliere le prenotazioni telefoniche per camere o ristorante, o ancora debbano rispondere a chi già aveva prenotato: “non può chiamare casa, mi spiace”, o ancora ai propri ospiti: “purtroppo non possiamo accettare il pagamento con carte di credito”.

Che servizio di accoglienza turistica è mai questo? Quanta fatica e risorse stiamo investendo tutti noi, pubblico e privati, in termini di rilancio turistico e poi quanto la gente bontà nostra arriva con questo trattamento che figura ci fa il nostro territorio?

Che figura ci facciamo noi tutti?

Il problema non è stato il guasto ma la gestione dello stesso. Cinque giorni per il ripristino delle linee interrotte sono troppi (quando per altro da contratto mi risulta siano previste 48/72 ore), sei giorni o anche più sono difficili da giustificare e comprendere.

Oltre ai disservizi già segnalati, aggiungo che questa volta anche la credibilità ricettiva del nostro territorio ha percepito il colpo.

Non è accettabile che questa volta non vi siano conseguenze, ritengo quindi necessario che i dirigenti della società interessata comprendano che sono opportune delle decise correzioni al sistema organizzativo e di gestione dell’emergenza, affinché errori e quindi problemi come questo non si ripetano.

Questa volta di grilli per la testa ne sono saltati molti a tutti noi e forse ha ragione il buon Leo Pari, quando birbante e pungente ricorda che per tenerli tutti buoni: quello da ascoltare è uno solo.

 

Cordiali saluti,

 

Dario CLIVIO

Sindaco di Orino

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 aprile 2007
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Orino, fili del telefono sospesi 4 di 6

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.