Andreucci: «La Valganna è l’ideale per preparare i bolidi»

A colloquio con il tre volte campione d'Italia, che sta preparando il "Mille Miglia" nell'alto Varesotto. Settimana prossima previsti gli arrivi di altri piloti

Tra esattamente una settimana, nel bresciano, si disputerà la terza tappa del Campionato Italiano Rally con il mitico "Mille Miglia", gara valevole con massimo coefficiente anche per il Campionato Europeo. I team più importanti stanno affilando le loro armi per sferrare gli attacchi ai rivali e per farlo scelgono Varese.
Per la tre giorni di test cominciata ieri, mercoledì 11 aprile, il tre volte campione italiano Paolo Andreucci ha scelto le strade della Valganna, “calpestate” solo tre settimane fa dal Rally dei Laghi. Nei prossimi giorni altri team importanti (quelli dei top driver del tricolore) saranno sugli asfalti del “Sette Termini” per mettere a punto le varie vetture. Varese caput mundi delle quattro ruote artigliate; abbiamo quindi chiesto al lucchese campione in carica i motivi di questa scelta.

Paolo Andreucci, come mai per dei test così importanti avete scelto le strade della Provincia di Varese?
«Innanzitutto per una questione di comodità. Il nostro team ha la base logistica a Tavernerio (Como) ad un’ora da qui. Poi perché sette anni fa avevo già svolto alcuni test per conto della Pirelli su queste strade e mi ricordavo fossero decisamente idonee».

Quindi il motivo della vostra “sortita” è dovuto a dei test in vista del prossimo Mille Miglia?”
«Si ma non solo. Settimana prossima c’è un appuntamento importante (che Andreucci ha vinto l’anno scorso, n.d.r.) e stiamo provando nuove soluzioni e nuovi materiali. Principalmente lavoriamo su gomme ed assetto ma, nonostante l’imminente gara bresciana, stiamo raccogliendo “valori” che servono per tutta la stagione».

Come giudica le nostre strade?
«La Valganna è una prova molto bella; è un tratto asfaltato che si presta molto bene ai test. L’asfalto ha una buona aderenza ed è simile a quelli che troveremo durante la stagione del Campionato Italiano».

Come funziona una vostra sessione di test?
«Noi procediamo compiendo due giri per volta, poi analizziamo i tempi ottenuti insieme alle impressioni rilevate da me, dalla mia navigatrice Anna Andreussi e dai computer presenti a bordo che, grazie al complesso sistema elettronico rilavano tutti i dati possibili».

Quando avremo il piacere di riaverla sulle nostre strade?
«Dipende da quando arriveranno nuovi materiali da sviluppare e come andranno svolti i test. Per il momento non sappiamo ancora nulla; se ci sarà l’occasione chiederemo ancora ospitalità alle vostre splendide strade».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 aprile 2007
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