L’anima è l’esperienza del corpo: Anne Appleby e l’arte del colore

Fino al 6 maggio a Villa Panza sette tele dell’artista americana

Sette enormi tele astratte, monocrome ispirate alla realtà del paesaggio. Anne Appleby “l’artista del colore” è presente a Villa Panza di Varese in una mostra approfondimento della collezione del Conte Panza fino al 6 maggio.

Anne Appleby è identificata nel mondo dell’ arte come "giovane" o artista "d’emersione", benché stia esibendo le sue opere da più di venti anni, da quando ha ricevuto la sua laurea in Arte nel  1977 all’ Art Institute di San Francisco. Il suo lavoro è accomunato spesso a quello dei pittori "riduttori", i quali si ispirano alla filosofia "pura". La Appleby si compongono di pannelli astratti essenzialmente di un singolo colore, Anne si ispira alla realtà del paesaggio: osserva con attenzione la natura ed usa i suoi colori mentre si sviluppano e mutano con il cambiare delle stagioni. "Come inizio a lavorare realizzo un dialogo interno con il significato di che cosa sto facendo," afferma "ma non posso dipingere quello. Non posso neppure parlarne. È più denso e profondo della mia attività." 

Nell’etereo spazio della Scuderia Grande di Villa e Collezione Panza saranno esposti i “Verona Paintings” commissionati nel 2003 per il Palazzo della Gran Guardia di Verona e “Four directions: South” un grande dipinto del 1988 che si riferisce al concetto dell’ancestrale bisogno umano di spostarsi usando i quattro punti cardinali, una necessità e uno stimolo anche per l’ uomo contemporaneo  a non perdere l’orientamento nel mondo di oggi.

I dipinti di Anne Appleby sembrano emettere luce di colore,  vivi come la natura e la realtà  che lei descrive. Per Giuseppe Panza di Biumo: “Il colore è riflessione e assorbimento delle onde di energia che creano la luce che noi vediamo. Vi sono quantità innumerevoli di sistemi e di tecniche per rendere più sensibile alla nostra coscienza questo fenomeno fisico e apparentemente così semplice. Ogni sistema produce diverse sensazioni, definisce altri significati, attiva nuove risposte della nostra sensibilità a stimoli diversi. È una nuova possibilità di esperienze mai provate in passato, è un nuovo continente da esplorare che è dentro di noi, ma che non ci accorgiamo di possedere. Anne Appleby vive tra le montagne e le foreste nel lontano nord ovest degli Stati Uniti. Luoghi disabitati dove la presenza umana non ha ancora rotto il sublime silenzio della natura. I suoi quadri vogliono rievocare questo raro attimo di una esperienza quasi irraggiungibile. Cera ed olio, stesi con una molteplicità di strati sottili, tentano questo scopo quasi impossibile. A lei riesce ciò che a molti è vietato.”

 3 aprile – 6 maggio 2007, Villa e Collezione Panza, VareseOrari: 10 –18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30. Ingresso  comprendente mostra, Villa e Collezione Permanente): adulti 8 euro, ridotti (bambini 4-12 anni) 3 euro. Aderente FAI: gratuitoPer informazioni: FAI Villa e Collezione  Panza, Piazza Litta 1-21100 Varese. Tel. 0332/283960 e-mail: faibiumo@fondoambiente.it

Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 aprile 2007
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