Arci: «Una battaglia di informazione per salvare la Pardà»

Dopo le ultime vicende, culminate nelle minacce a Mauro Sabbadini, l'Arci lancia a cittadini e forze sociali due proposte per sostenere il comitato Salviamo la Pardà

Riceviamo e pubblichiamo

A simpatizzanti, soci, associazioni, partiti, sindacati e forze sociali.  
 
Oggi la Stampa da ampio risalto agli ultimi sviluppi, non certo positivi, della vicenda sorta intorno alla grande mobilitazione popolare suscitata a Cantello da un gruppo di cittadini a difesa dell’area verde nota come “Pardà”( http://it.wikipedia.org/wiki/Cantello).
 
Arci Cantello e arci Provinciale, come il coordinamento dei Circoli arci in Valceresio, hanno seguito la vicenda fin dall’inizio, convintamente a fianco e in appoggio al Comitato “Salviamo la Pardà”, questo spiega certamente come minacce e volantinaggio anonimo siano stati indirizzati proprio contro il Presidente del nostro Circolo.
 
Ringraziamo di cuore la stampa per l’attenzione, importante e probabilmente di per sé sufficiente a scoraggiare le velleità di qualche esaltato, ringraziamo anche le forze sociali e politiche che ci hanno espresso la loro solidarietà, rimarcando in particolare la vicinanza prontamente espressa dalla Senatrice Maria Pellegatta, prima fra tanti esponenti che ci hanno manifestato la loro solidarietà.
 
Ripristinare il dibattito democratico a Cantello è un impegno la cui importanza va oltre gli stessi confini del Comune e che arci considera ormai al centro della sua attenzione ma, oggi, teniamo a sottolineare un altro aspetto.
 
La Pardà è un’area di grande valore ambientale e, per i cittadini di Cantello, anche sentimentale. 1200 firme a sua difesa in un piccolo Comune sono un plebiscito del quale si deve tenere conto.  
Arci, a maggior ragione oggi, ritiene di dovere appoggiare nel modo più concreto il Comitato Salviamo la Pardà e la sua battaglia. La migliore risposta a provocazioni e atteggiamenti di chiusura sarà proprio ristabilire il primato della volontà popolare salvando i prati, i boschi e le coltivazioni di asparagi della Pardà.
 
Con ogni probabilità ciò dovrà avvenire sia con una fortissima battaglia di informazione sia con un percorso giudiziario che ci vedrà ricorrere al TAR a fianco dei cittadini di Cantello qualora, come annunciato, il Comune ritenga di portare avanti il progetto.  
Per ciò chiediamo a tutti, forze sociali o semplici cittadini, due gesti concreti che ci sarebbero di grande aiuto:  

esprimere la vostra solidarietà con un breve, o lungo, messaggio da inviare al Comitato Salviamo la Pardà attraverso l’email del circolo multatuli1974@yahoo.it
 
In secondo luogo, vi chiediamo di voler contribuire alla nostra battaglia, secondo le possibilità, anche aiutandoci a costituire un fondo che possa pagare le spese legali e quelle di informazione.
Bastano anche donazioni simboliche o poco più, piccole gocce che possono riempire un mare.
 
Per ora le donazioni possono essere inviate sul CC Postale N° 000047333067
ABI 07601 CAB 10800 intestato a “Name Diffusion – ARCI Cantello” Causale “salviamo la Pardà”.
A brevissimo verrà attivato un sito web dove saranno visibili i nomi dei donatori, salvo che non chiedano l’anonimato, e gli importi.
 
Eventuale danaro raccolto in eccesso sarà interamente destinato alle iniziative per l’educazione ambientale dell’infanzia che arci Cantello e Legambiente Cantello portano avanti da diversi anni.
 
Vi ringraziamo per il vostro impegno a favore della Pardà.
 
Mauro Sabbadini, Name Diffusion – ARCICantello
Desirèe Crisafulli, Coordinamento Circolo arci in Valceresio
Giuseppe Musolino, Presidente arci Provinciale

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2007
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