Assemblea Accam: al voto dei soci il piano industriale

L'appuntamento è per lunedì 16 aprile alle 17,00 al Municipio di Busto Arsizio

Si tornerà a parlare di gestione, manutenzione, interventi per aumentare affidabilità ed efficacia del termovalorizzatore di Borsano e teleriscaldamento nell’assemblea dei soci Accam in programma lunedì 16 aprile alle 17.00 nell’aula consiliare del Comune di Busto Arsizio, che concluderà i lavori iniziati nell’assemblea di venerdì 23 marzo. All’ordine del giorno della seduta è la determinazione relativa alle linee strategiche da adottarsi nella gara per l’esercizio e la conduzione del termovalorizzatore nonché per la realizzazione delle opere previste nella procedura AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale); ossia del piano industriale di Accam.

«Se la convocazione dell’assemblea è necessaria, in senso normativo – statutario, poiché l’autorizzazione concerne un contratto della durata superiore ai nove anni, il Cda ha voluto illustrare e discutere il lavoro impostato per indire una gara pubblica finalizzata alla gestione dell’impianto» – spiega il presidente di Accam, Sergio Parini.

Da diversi indagini e studi condotti negli ultimi diciotto mesi è risultata improcrastinabile la necessità di procedere a pesanti interventi strutturali sugli impianti e al rinnovo del contratto di gestione in scadenza il 30 settembre 2007.

Sono cinque gli ambiti di intervento individuati:

Gestione impianto ciclo termico

Manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti

Realizzazione degli interventi contemplati nella procedura AIA, necessari per aumentare affidabilità ed efficacia delle strutture di trattamento

Conseguimento maggiori efficienze nel ciclo di recupero energetico all’approssimarsi della decadenza dei contributi CIP6

Realizzazione impianti per il recupero del calore finalizzato al teleriscaldamento.

Nel piano presentato ai soci sono state pensate modalità di gara che prevedono l’individuazione di un affidatario che sia anche gestore dell’impianto al fine di evitare la sovrapposizione di più soggetti e problemi derivanti dall’eventuale compresenza. Sulla base del documento il recupero degli investimenti è previsto tramite i ricavi della vendita dell’energia prodotta e con la corresponsione a favore dell’aggiudicatario di tariffe unitarie, prefissate e costanti, per lo smaltimento dei rifiuti da avviare a incenerimento, con lo scopo di mantenere invariate le tariffe verso i comuni, fatto salvo l’aggiornamento Istat.

 «Questa operazione ha l’obiettivo di favorire una politica di aggregazione tra le ex municipalizzate attive nel nostro territorio – commenta Parini -; nell’ottica della creazione di una filiera in grado di gestire il ciclo integrato dei rifiuti, che prevede la raccolta differenziata, il trasporto e lo smaltimento dei RSU e assimilati. In questo nuovo quadro potrà configurarsi una struttura gestionale unitaria, dove confluiranno le specifiche competenze delle aziende pubbliche operanti nel settore dei rifiuti. Questa struttura potrà avere la forma di Società di capitale di nuova costituzione (NewCo), partecipata, oltre che dalle citate società, dagli enti locali presenti nel capitale delle stesse. Da qui deriva l’importanza che ogni attività del ciclo integrato veda la partecipazione coordinata di tutti gli attori».

Lo strumento funzionale a questo obbiettivo è stato individuato nella richiesta all’affidatario di costituire una Società di Scopo con il compito di gestire gli impianti nella fasi di riqualificazione e successive; società in cui la NewCo potrà entrare gradualmente fino ad acquisirne il completo controllo. Questo meccanismo darà modo di avere l’intero ciclo dei rifiuti gestito da un soggetto a completo capitale pubblico; aspetto quanto mai importante, trattandosi di un ambito estremamente delicato e per il quale servono garanzie verso i cittadini e l’ambiente.

Quattro i criteri fissati per l’aggiudicazione della gara:

La tariffa proposta per lo smaltimento dei rifiuti

Le migliorie conseguibili nell’abbattimento del carico inquinante degli effluenti in atmosfera

Il miglioramento dell’efficienza degli impianti e la quantità di calore reso disponibile per un’eventuale rete di teleriscaldamento

Il valore per l’acquisizione delle azioni della Società di Scopo in funzione del periodo in cui avverrà il riscatto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2007
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