Azione Giovani solidale con Cuore Nero

Il circolo culturale milanese della destra radicale aveva subito un attentato nella notte di mercoledì

Riceviamo e pubblichiamo

Il circolo “Marzio Tremaglia” esprime la propria
solidarietà a Jonghi Lavarini e a tutti i militanti di Cuore Nero per
l’attentato contro il circolo milanese.

 

Come sicuramente pochi sanno,
durante le prime ore del mercoledì c’è stato un attentato ad un circolo
culturale della destra radicale milanese, “Cuore Nero”, che avrebbe dovuto
essere inaugurato sabato 14 Aprile, lo stesso giorno a Busto si sarebbe dovuta
tenere la seconda conferenza sull’autodeterminazione dei
popoli.

In seguito ai fatti di Milano,
tuttavia, abbiamo deciso di rinviare l’incontro.

 

“E’ passato meno di un mese
dalle inchieste sulle nuove BR, quando TUTTI i media ci bombardavano con nuove
terribili notizie, – commenta il commissario di AG Busto Matteo Sabba – sinceramente
non davo molta enfasi alle notizie che rivelavano una riorganizzazione del
movimento eversivo, anzi in malafede credevo che fosse una mossa per tarpare le
ali alla sinistra sempre più in contrasto con un governo, per loro, troppo
liberale, ora però abbiamo avuto la dimostrazione che questa gente che si
dichiara comunista non scherza e freme per riaprire un epoca degli scontri,
quelli degli anni di piombo, quelli che nessuna persona con un po’ di senno
vorrebbe mai vivere.

 

Inizialmente la decisione era di
non bloccare il nostro lavoro e quindi fare la conferenza e andare avanti come
se niente fosse successo, ma abbiamo deciso di mandare un segnale sia
all’opinione pubblica che ai media: bisogna opporsi con tutte le forze a chi ha
forti interessi, probabilmente vitali, a ricostituire un clima di tensione
politica; bisogna prendere posizione nei confronti di persone come il
giornalista di Liberazione Purpura che, dalle colonne del quotidiano di Rifondazione, il 5 Aprile, scriveva parole che preannunciavano ciò che poi è
tristemente avvenuto.

La mentalità, che crede che
l’antifascismo sia ancora attuale, ha tutto l’interesse a far alzare la tensione
e riproporre scontri e attentati, altrimenti dovrebbe sancire la sua morte
naturale. Noi di Azione
Giovani
non vogliamo più credere alla politica che si basa su
blocchi armati contrapposti ed esempio ne è l’invito fatto all’allora segretario
di Rifondazione On.Bertinotti alla nostra festa nazionale nel settembre 2006.

 

Abbiamo sempre proposto la pacificazione
nazionale tra le varie identità politiche esistenti e non certo per buonismo, ma siamo
convinti che quelle persone o movimenti che hanno l’interesse a riproporre un
conflitto che oggi non ha ragion d’essere, debbano essere isolate da tutti senza
esitazioni.

 

Sabato perciò – conclude
Matteo Sabba
– la conferenza verrà rinviata, per dire che noi non ci stiamo, né alle
intimidazioni, né alla falsa cecità di molti media italiani che non si sono
degnati neanche di fare la cronaca di quanto è avvenuto”.

 

Gli
fa Eco il Presidente Provinciale di Azione Giovani Stefano Clerici che invita la
Magistratura ad occuparsi con la massima serietà della vicenda. “Non possiamo
che essere solidali con gli amici di cuore nero e sottolineare come ancora una
volta si preferisca evitare di dare notizie scomode (chissà poi per chi)
piuttosto che inchinarsi al DOVERE di cronaca”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2007
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