Bach e massaggi per un lavoro fuori dagli schemi

Simonetta Ghellere è una dei sei vincitori del premio "Adotta un nuovo imprenditore" promosso dall'Associazione artigiani di Varese

All’apparenza è un’erboristeria e un centro estetico: scaffali colmi di cure omeopatiche, creme e essenze profumate, ma l’apparenza, si sa, non è mai un buon indicatore. Basta restare per poco tempo nel negozio di Simonetta Ghellere e Daniela Rampazzo, infatti per capire con che intensità si svolge una loro giornata tipo. C’è chi, come in tutti i centri estetici, aspetta l’appuntamento per il classico massaggio o una pedicure, chi frattempo si rifugia al bancone alla ricerca di un rimedio urgente per il mal di testa e chi vuole conoscere, in pochi minuti, tutti i segreti dei fiori di Bach. Naturalmente Bella infatti è prima di tutto un centro olistico dove la cura del corpo passa dall’equilibrio e dall’armonia dei pensieri ma anche un mix tra un "pronto soccorso", un salone di bellezza e la casa di un’amica.
L’idea di associare i saperi della medicina alternativa alle cure dell’estetica tradizionale ha conquistato anche il concorso "Adotta un nuovo imprenditore” promosso dall’Associazione degli artigiani della provincia di Varese. Le due socie infatti sono tra i sei imprenditori premiati dall’associazione varesina.
In che cosa consiste la sua attività?

«Innanzi tutto in un rapporto personale con i miei clienti. La cura del corpo dipende prima di tutto dal benessere e dall’equilibrio dell’anima. Io cerco di conoscere le loro attitudini, i loro problemi, chi sono e cosa vorrebbero diventare. I miei trattamenti si ispirano agli studi di Masaru Emoto, autore di molti libri sull’acqua, sulla sua memoria e sulle sue potenzialità».
Chi è il vostro cliente tipo?

«È difficile fare una classificazione. C’è chi cerca un aiuto noi per guarire un malessere in modo naturale senza rivolgersi a un medico, chi arriva per il passaparola e chi viene qui per fare un classico trattamento estetico e poi si incuriosisce e vuole provare la floroterapia o i trattamenti basati su acqua e vibrazioni».

Come è nata l’idea di associare i servizi estetici alla floroterapia e alla medicina alternativa?
«Ho studiato per anni. Sono stata io la prima a curarmi con i fiori di Bach e quelli australiani, proprio da lì è nata la mia passione. Ho letto molto, mi sono specializzata e ho voluto trasformare i miei interessi in una vera e propria attività. Per farlo ho deciso di mettere in piedi qualcosa di più di una semplice erboristeria. Ho proposto le mie idee a Daniela Rampazzo che è diventata la mia socia e si occupa di tutta la parte che riguarda la bellezza e la cura del corpo».

Le è stata utile l’iniziativa dell’Associazione Artigiani?

«Sì mi ha permesso concretamente di portare avanti il mio progetto. L’idea è piaciuta e non posso che essere soddisfatta di questo. È stata una dimostrazione della possibilità di realizzare concretamente una passione anche se si tratta di un lavoro fuori dagli schemi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 aprile 2007
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