“Basta polemiche, sarà l’elettorato a dire chi lo rappresenta meglio”

Il candidato sindaco Sandro Damiani risponde a Elia Azzalin

Riceviamo e pubblichiamo

«Forza Italia continui per la sua strada. Ha fatto la sua scelta e, nonostante i ripetuti inviti alla coesione, ha deciso di correre da sola proponendo Azzalin come candidato sindaco. Allo stesso modo, anche il territorio ha fatto la sua scelta, checché ne dica il signor Azzalin: gli esponenti locali di An, Lega nord e Udc si sono schierati a sostegno della mia candidatura, così come ha fatto il Club Forzista malnatese. Non siamo quindi uno “sparuto gruppo di professionisti”, come ci ha definito, ma una squadra numerosa e affiatata radicata sul territorio, che ha a cuore i problemi di Malnate e che si impegnerà a risolverli. Quanto alla Casa delle libertà, spetta agli elettori, e non certo ad Azzalin e alla dirigenza provinciale, dire se e da chi è rappresentata”.

Poche frasi ma determinate quelle con cui Sandro Damiani ribadisce la sua posizione e quella della coalizione che lo sostiene rispetto al partito di Forza Italia e al suo candidato sindaco, Elia Azzalin.

Una posizione che è già stata descritta giovedì sera durante l’incontro pubblico di presentazione delle 4 liste che appoggiano la candidatura di Sandro Damiani. Per l’occasione, la Sala Consiliare di Malnate era gremita di pubblico che ha seguito con attenzione gli interventi dei rappresentati delle liste sui punti fondamentali del programma elettorale. Un programma condiviso, frutto di un intenso lavoro di stesura e revisione che ha coinvolto le tante e diverse competenze presenti nelle liste.

“Abbiamo speso molto tempo nella redazione del programma e nella scelta dei candidati. – spiega Damiani – Ci siamo impegnati a fondo analizzando gli attuali problemi di Malnate e prospettando le soluzioni più adatte. Il nostro programma nasce da una profonda conoscenza del territorio, dei suoi limiti e delle sue potenzialità. Tanto amore e tanto impegno verso Malnate meritano rispetto: non accetto che la mia squadra venga definita “sparuto gruppo di professionisti”, così come non mi piace sentir dire che Malnate deve diventare un “quartiere satellite di Varese”. Il mio intento principale è proprio quello di evitare che questo accada: l’identità di Malnate deve essere difesa strenuamente e io mi sono impegnato a farlo. La mia candidatura a sindaco trae legittimità direttamente dal territorio, come dimostra l’ampia base che la sostiene e i tanti Malnatesi che hanno partecipato agli incontri che abbiamo organizzato: il paese e la sua gente saranno quindi sempre al centro dei miei interessi».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 aprile 2007
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