Bimba cingalese fu ferita da un cane, il paese si mobilita per le cure

Capitanati da parroco e sindaco del paese comasco, i concittadini di Deborah hanno costituito un comitato per aiutarla a guarire

Ne aveva parlato anche Varesenews, quando quel tragico fatto era finito sulle cronache di tutti i giornali d’Italia: una bimba di undici anni, in una villa di Belgirate, ridotta in coma dai morsi di un cane.
La bimba, che si chiama Deborah ed è Cingalese, stava giocando nel giardino di una villa di cui erano custodi degli amici dei genitori: lì è nata la sua disavventura, che l’ha portata, in coma, all’ospedale le molinette di Torino. Per starle accanto sua madre ha perso il lavoro, rendendo più precaria la loro situazione in Italia.
Ora la comunità di Montrasio, presso cui Deborah e i suoi genitori hanno vissuto a lungo, si è mobilitata per riuscire a garantire le cure alla ragazzina.

Quella di Deborah è la storia di una famiglia di immigrati, come ce ne sono tante: prima il papà viene in Italia per garantirsi un futuro: trovato lavoro ed una casa, a Moltrasio, il papà è raggiunto dalla moglie mentre il figlio maggiore rimane in Sri Lanka con i nonni materni. Deborah nasce in Italia e vive per circa un anno a Moltrasio con i genitori. Ma non è facile per i genitori soli e con scarse possibilità economiche accudire la bambina e, nonostante l’iniziale aiuto di alcune volontarie di Moltrasio devono separarsi da lei affidandola ai nonni materni in Sri Lanka per diversi anni. All’inizio di quest’anno, il momento della separazione dai genitori sembra finito: a gennaio Deborah rientra in Italia con la mamma, ma si ritrova catapultata subito nel dramma che l’ha catapultata nelle cronache italiane.

"Oggi non è più la ragazzina spensierata e serena di cui la mamma ci raccontava – spiegano i suoi concittadini d’adozione – è ricoverata all’Ospedale Regina Margherita di Torino. I medici stanno tentando in ogni modo di ricostruire il suo bel viso sfigurato dalla furia incontrollata di un grosso cane da guardia. La sua mamma, che l’assiste costantemente in ospedale, ha perso il lavoro, ma ha ugualmente diritto di vivere con dignità e non mancare del necessario. C’è una forte preoccupazione per il futuro della famiglia, non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello della crescita serena ed equilibrata di Deborah".

Così la comunità di Moltrasio ha deciso di mobilitarsi e di lanciare un appello. "È adesso che Deborah e la sua mamma hanno ancora più bisogno di noi, di sentire la nostra presenza, la nostra concreta solidarietà" e per questo, con il patrocinio della Parrocchia e del Comune di Moltrasio, hanno costituito il Comitato “Insieme Aiutiamoli”. Auspicando che "si riconosca in questa richiesta d’aiuto l’opportunità per compiere un gesto di accoglienza che costruisce fraternità".

Per chi ne vuole sapere di più, è stato aperto anche un sito www.insiemeaiutiamoli.org. per chi vuole contribuire invece è possibile farlo con bonifico sul c/c intestato al Comitato Di Beneficenza Insieme Aiutiamoli Banca Popolare di Sondrio – Como Ag. 1, via Giulini n. 12 C/C N. 9067/20 ABI 05696 CAB 10901 CIN S, oppure presso la Parrocchia o presso gli uffici del comune di Moltrasio. Che, ci tengono a precisare "rilasceranno regolare ricevuta".
Per chi invece volesse organizzare una raccolta fondi per Deborah, è possibile contattare i promotori del comitato, all’indirizzo: info@insiemeaiutiamoli.org

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2007
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